Un adattamento spettacolare, un cast di stelle di Hollywood, location mozzafiato: la nostra recensione di The Odyssey, l’ultimo blockbuster firmato dal celebre maestro della macchina da presa Christopher Nolan, non poteva essere più positiva.
La nostra recensione di The Odyssey, nuovo adattamento dell’omonimo poema di Omero
Quando ieri sera sono entrata in sala non avevo grandissime aspettative sull’Odissea di Nolan, lanciato nei cinema italiani il 16 luglio 2026 (e in quelli statunitensi il 17). Stranamente, l’ultimo film del regista premio Oscar specializzato in kolossal (basti pensare a titoli come Il cavaliere oscuro, Inception, Interstellar, Dunkirk, Tenet, Oppenheimer) aveva attirato numerose critiche nelle settimane precedenti la sua uscita. Il motivo principale? L’adattamento di Nolan non sarebbe stato fedele alla trama originale del celebre poema di Omero.
A causa delle opinioni negative che si sono diffuse prima dell’uscita stessa del film, dunque, non sapevo bene cosa aspettarmi. E invece quello a cui ho assistito è un vero capolavoro, con riprese spettacolari, dialoghi altrettanto profondi e un finale con i fiocchi. Una vera e propria epopea su pellicola di un eroe mitologico.
Un adattamento più fedele di quanto sembrasse
Partiamo dal punto dolente: è vero che il film del 2026 non rispetta il poema originale? In realtà la sceneggiatura scritta dallo stesso Christopher Nolan è più fedele alla storia originale di quanto credessi. Contrariamente a quanto si possa pensare all’inizio, infatti, la maggior parte delle avventure vissute da Ulisse nel poema omerico sono mostrate anche all’interno dell’adattamento cinematografico.
Nel film compaiono molte delle peripezie vissute dall’eroe di Troia: l’ideazione dell’iconico cavallo grazie al quale i greci hanno vinto la guerra, la sanguinosa battaglia, il faticoso viaggio di ritorno verso casa, lo smarrimento morale, il cammino ritrovato. Il tempo si dilata e gli avvenimenti si sviluppano nell’arco di vent’anni. Nolan fa inoltre uso di diversi flashback su diverse linee temporali per descrivere quanto accaduto dalla caduta di Troia in poi: finalmente vittoriosi, Ulisse e i suoi uomini si imbarcano in un viaggio pieno di pericoli, smarrendo la via e dovendo affrontare minacce di ogni tipo (dal ciclope Polifemo alla maga Circe, dalle sirene al mostro marino Scilla). Nel frattempo, nel tempo attuale, Penelope e Telemaco attendono a Itaca il ritorno del loro re, marito e padre affrontando contemporaneamente i pretendenti al trono.
Per quanto riguarda l’epilogo, Nolan ha deciso di discostarsi maggiormente da quanto narrato nell’Odissea per realizzare un finale in grande stile. Il regista si è liberamente ispirato alla conclusione del poema per dare vita a un finale ancora più epico, in puro stile “kolossal americano”. Non ci aspettavamo niente di meno.

Un frame del film (fonte: trailer Universal)
Un cast stellare
Quanto alla recitazione, non si possono rivolgere grandi critiche: il cast è composto da alcune delle più grandi stelle di Hollywood. Per il suo kolossal, Christopher Nolan ha riunito premi Oscar, interpreti di grande talento e attori e attrici sulla cresta dell’onda. Matt Damon interpreta il protagonista Ulisse, mentre Anne Hathaway è Penelope, regina di Itaca. Il loro figlio Telemaco, invece, ha il volto di Tom Holland, il fedele Eumeo è John Leguizamo e Antinoo, uno dei pretendenti, è Robert Pattinson (che aveva già lavorato con Nolan in Tenet). Lupita Nyong’o è Elena di Troia, Zendaya dà voce alla dea Atena, Charlize Theron interpreta Calipso. Nel cast, in ruoli minori, anche Elliot Page, Mia Goth, Samantha Morton, Himesh Patel. Personaggi maschili e femminili che brillano in egual misura.
Location mozzafiato (in gran parte italiane)
Oltre alla sceneggiatura, al cast e a una colonna sonora di grandissimo impatto (curata da Ludwig Göransson), Odissea ha dalla sua parte anche una fotografia eccezionale. Merito delle location mozzafiato in cui Nolan ha girato alcune scene del film, molte delle quali si trovano in Italia.

Il castello di Santa Caterina di Favignana, location simbolo del film (fonte: trailer Universal)
Le scene ambientate a Itaca, con il suo palazzo arroccato sulla collina, sono state girate sull’isola di Favignana e nel suggestivo castello di Santa Caterina. Anche le spettacolari Lipari e Vulcano, due isole dell’arcipelago delle Eolie, sono state scelta dalla crew per girare alcune scene. Il tratto di mare in cui Ulisse e i suoi uomini devono affrontare il gorgo Cariddi e il mostro Scilla si trova invece a Basiluzzo, piccolo isolotto vulcanico a largo di Panarea. Tutti luoghi che, con le loro caratteristiche, contribuiscono all’efficacia della narrazione.
