Come leggiamo sulle colonne del Corriere di Bologna il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Bologna ha oscurato e sequestrato un sito che vendeva biglietti falsi per futuri concerti di Vasco Rossi.
La GIP Roberta Malavasi ha disposto il sequestro preventivo del sito chiamato “Vascolive 2026”, che era stato riprodotto fedelmente rispetto a quello ufficiale del tour che si è appena concluso, ma che poneva in prevendita nuovi ticket per concerti della prossima stagione. Concerti chiaramente inesistenti.
Il sito è stato denunciato dalla società di Vasco Rossi, la Jamaica srl e da un’altra società intestata alla moglie del cantante. Dopo oscuramento e sequestro, partono le indagini per cercare di rintracciare i responsabili.
Biglietti falsi per concerti di Vasco: non è la prima volta
Non è la prima volta che i fan di Vasco, e lui stesso, sono vittima di questo tipo di truffa: nel 2020 il Tribunale di Bologna aveva chiuso ben otto siti, che avevano però già venduto oltre 1400 biglietti e, purtroppo, la denuncia era arrivata direttamente dagli utenti che si erano presentati negli stadi scoprendo che non vi era nessun concerto. In quell’occasione la Polizia Postale aveva trovato i colpevoli, la speranza è che riescano a rintracciarli anche in questo caso.
