Il caldo estremo né placa né ferma il turismo a Bologna, che continua a registrare segnali positivi soprattutto sul fronte internazionale.
I turisti stranieri sono il 60%
I visitatori stranieri rappresentano ormai oltre il 60% del totale e a trainare gli arrivi sono in particolare inglesi e americani. “Gli inglesi stanno riscoprendo Bologna con grande interesse – spiega Daniele Ravaglia, presidente di Bologna Welcome – mentre gli alberghi stanno registrando un tasso di occupazione intorno all’80 per cento“.
Un diverso modo di vivere l’esperienza turistica
Le temperature elevate, tuttavia, stanno cambiando le abitudini di chi visita la città. Per affrontare il caldo, che nelle ore centrali della giornata arriva a sfiorare i 40 gradi, Bologna Welcome ha deciso di modificare e adeguare gli orari dei tour guidati: la partenza del mattino è stata anticipata dalle 10.30 alle 9.30, mentre quella pomeridiana è stata posticipata dalle 15 alle 16.45.
L’ondata di calore, dunque, non scoraggia chi sceglie di visitare la città delle Due Torri durante l’estate, ma impone un diverso modo di vivere l’esperienza turistica, adattando itinerari e orari alle condizioni climatiche.
Gli arrivi sono aumentati dell’8,7%
La crescita del turismo internazionale, sottolinea Ravaglia, era già emersa nei primi sei mesi del 2026. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli arrivi sono aumentati dell’8,7% nel Comune di Bologna e del 9,5% nell’area metropolitana.
I principali luoghi simbolo della città
Un forte richiamo rimangono i principali luoghi simbolo della città, come la Torre dell’Orologio, il Museo dell’Archiginnasio e Palazzo Pepoli, mete che, osserva il presidente di Bologna Welcome, «continuano ad attirare moltissimi turisti».
Attira anche il resto del territorio metropolitano
Segnali positivi arrivano anche dal resto del territorio metropolitano. A sostenere i flussi sono le iniziative dedicate al turismo outdoor e i percorsi dell’Appennino bolognese, tra cui il Mountain Trail con le sue installazioni di land art, che continua a richiamare un numero crescente di escursionisti e visitatori.
Una fotografia in linea arriva anche da Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi Bologna. «È ancora presto per tracciare un bilancio, considerando che molti prenotano sotto data – spiega –. Per il momento siamo in linea con gli anni scorsi: non registriamo né un boom né un crollo, ma la città continua a dimostrarsi attrattiva».
Αumentano i flussi provenienti dall’Europa dell’Est
Tra le tendenze più evidenti, aggiunge, c’è la crescita dei flussi provenienti dall’Europa dell’Est, in particolare da mercati sui quali si è investito negli ultimi anni, come Polonia e Romania. Restano inoltre solide le presenze dagli Stati Uniti e dal turismo domestico, con molti italiani che scelgono Bologna per riscoprire il patrimonio storico e culturale della città.
Il comparto alberghiero fa fronte ad alcune criticità
Accanto ai segnali positivi, il comparto alberghiero deve però fare i conti anche con alcune criticità. La principale riguarda l’andamento dell’Adr, il ricavo medio per camera, che secondo Trombetti è in calo rispetto allo scorso anno.
«Stiamo registrando una diminuzione dell’Adr di circa il 5-7%. Questo significa che le camere vengono vendute, ma a prezzi più bassi. Un aspetto che pesa ancora di più in una fase in cui i costi, dall’energia alle materie prime, continuano a crescere, riducendo il margine che resta agli albergatori».
(Fonte: Il Resto del Carlino)
