Il futuro dello Stadio Renato Dall’Ara è un tema molto caldo per gli abitanti di Bologna, al punto che l’Amministrazione ha deciso di organizzare un incontro con la cittadinanza per discutere della questione. L’assemblea, prevista per questa mattina al Cinema Bellinzona, è andata sold-out (come riportato da Fernando Pellerano sul Corriere di Bologna e da Elisa Benni sul Resto del Carlino).
Stamattina l’assemblea riguardante la nuova vita dello Stadio Dall’Ara di Bologna: le proposte emerse dall’incontro tra bolognesi e autorità
Nel centesimo anniversario del Dall’Ara (inaugurato proprio il 31 ottobre 1926), il sindaco Matteo Lepore ha invitato i bolognesi a dare il proprio parere sul futuro utilizzo dello stadio cittadino. Con la costruzione del nuovo impianto polifunzionale presso la Fiera, capace di ospitare anche vari tipi di eventi oltre alle partite casalinghe del Bologna FC, l’iconico Dall’Ara andrà infatti incontro a un’inevitabile trasformazione.
Verosimilmente nel 2031 i rossoblù lasceranno lo stadio intitolato al presidente più vincente della storia del Bologna per trasferirsi nella moderna struttura da 35mila posti finanziata da Joey Saputo e dall’Ente Fiere per un totale di 300 milioni di euro. Il fatto che la futura infrastruttura sia stata pure candidata per gli Europei del 2032 sta a dimostrare l’importanza dell’attesissimo e ambizioso progetto, chiacchierato da decenni.

Stadio Dall’Ara (@Damiano Fiorentini)
«Desideriamo farlo diventare un luogo aperto ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Non vogliamo limitarlo “solo” a ospitare partite di calcio o concerti. Vogliamo che sia un luogo che guardi ai giovani e che mantenga in sé la vocazione sportiva. Prenderemo spunto dalle idee che verranno fuori dai cittadini» afferma l’assessora allo Sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi. Arriva invece il parere contrario di Prospettiva Comune, che definisce il progetto «non ponderato dal punto di vista urbanistico e ambientale».
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