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Cronache

Certosa di Bologna, loculi inaccessibili da un anno e mezzo: la denuncia dei familiari

Corridoi chiusi nei recinti 7 e 8 dopo il crollo del soffitto: da un anno e mezzo i familiari non possono visitare liberamente i propri cari e chiedono interventi urgenti.

Certosa di Bologna (©RadiaBo)
Certosa di Bologna (©RadiaBo)

La Certosa di Bologna finisce al centro delle segnalazioni dei cittadini per le condizioni di alcuni corridoi sotterranei. Da almeno un anno e mezzo, infatti, diverse famiglie non riescono a raggiungere le tombe dei propri cari nei settori interessati dalle limitazioni all’accesso. Il problema riguarda in particolare i recinti 7 e 8, dove il passaggio è stato interdetto dopo il crollo di alcune parti del soffitto.

Una situazione che sta creando disagi soprattutto in occasione della commemorazione dei defunti. Come raccontato da Marco Merlini su Repubblica , le segnalazioni riguardano anche l’impossibilità di portare fiori e occuparsi della manutenzione delle tombe.

Certosa, le famiglie chiedono risposte: “Non possiamo nemmeno portare un fiore”

A raccontare le difficoltà è Simona Primi, che nei due corridoi interessati ha le tombe dei nonni e di uno zio. La donna spiega di essere molto legata alla nonna, scomparsa cinque anni fa, e di essersi ritrovata improvvisamente impossibilitata a raggiungere il loculo. Oltre alla difficoltà di lasciare un fiore, manca anche la possibilità di verificare direttamente le condizioni delle sepolture.

La situazione è stata segnalata anche da Sergio Mainetti, che già un anno fa aveva denunciato infiltrazioni d’acqua sulla tomba del padre. Secondo quanto riportato, quando è stata disposta la chiusura non sarebbero state fornite indicazioni precise sui tempi necessari per il ripristino. Le prime stime parlerebbero addirittura di cinque-dieci anni, in attesa della disponibilità dei fondi.

La replica di Bologna Servizi Cimiteriali: accesso su richiesta

Bologna Servizi Cimiteriali ha giustificato le limitazioni con motivi di sicurezza, spiegando che gli interventi di manutenzione non sono ancora stati completati. La società ha precisato che chi avesse necessità di visitare le tombe può rivolgersi alla portineria per essere accompagnato dal personale dedicato. Una soluzione che, tuttavia, non convince tutti i familiari.

Le proteste riguardano anche altre criticità della Certosa, tra aree senza illuminazione, mancanza d’acqua e manutenzione ordinaria e straordinaria carente. Le famiglie chiedono interventi e informazioni certe sui tempi di ripristino, per tornare a visitare i propri cari senza dover fare i conti con limitazioni e difficoltà organizzative.

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