Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Cronache

Grand Tour Italia, avanti con il restyling: ecco cosa cambierà

Con un piano operativo atteso entro aprile, Grand Tour Italia punta a rilanciarsi e a superare le criticità del passato.

Grand Tour Italia (©Grand Tour Italia)
Grand Tour Italia (©Grand Tour Italia)

Grand Tour Italia, il progetto che dal settembre 2024 ha preso il posto di Fico Eataly World, si prepara a una nuova fase di rilancio: serve ripensare l’offerta per attrarre un pubblico più ampio, puntando su famiglie e aziende, in un contesto che negli ultimi mesi è diventato più complesso del previsto.

Grand Tour Italia Bologna 2024: date, luogo, programma e biglietti e ...

Un progetto che si adatta alle nuove condizioni

A delineare la strategia è l’amministratore delegato Piero Bagnasco, che parla apertamente di una revisione necessaria più che di una trasformazione radicale. <<Non parlerei di rivoluzione, è un adattamento alle richieste della nostra clientela>> spiega, sottolineando come il progetto stia evolvendo per rispondere a esigenze diverse rispetto al passato.

La revisione arriva in un momento delicato, segnato da due fattori esterni che hanno inciso sulle prospettive di crescita: il ridimensionamento del progetto della linea rossa del tram, che non raggiungerà più l’area prevista, e lo stop al piano per lo stadio temporaneo legato alla ristrutturazione del Dall’Ara. Due elementi che, nelle intenzioni iniziali, avrebbero dovuto incrementare significativamente i flussi di visitatori.

Ristorazione rivista, ma sempre centrale

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarderà la distribuzione degli spazi dedicati al cibo. Il numero dei ristoranti sarà ridotto, ma con un ampliamento delle strutture esistenti e una capacità complessiva sostanzialmente invariata. L’idea è quella di rendere l’offerta più concentrata e funzionale, mantenendo comunque una rappresentazione delle diverse tradizioni gastronomiche italiane. Il cibo resterà dunque il fulcro del progetto, ma inserito in un contesto più articolato e diversificato.

Parallelamente, Grand Tour Italia intende rafforzare la propria vocazione di spazio esperienziale, ampliando le attività dedicate a bambini e ragazzi. L’intrattenimento diventerà uno dei pilastri della nuova configurazione, con l’obiettivo di trasformare l’area in una vera cittadella a misura di famiglia. Non si esclude l’introduzione di nuovi spazi tematici o format innovativi, anche attraverso collaborazioni esterne. L’apertura a nuove proposte rappresenta infatti uno degli elementi chiave della strategia futura.

Grand Tour Italia, tra criticità e prospettive

Negli anni, il progetto ha attraversato diverse fasi di trasformazione, spesso accompagnate da polemiche e difficoltà operative. La riduzione delle attività e le preoccupazioni legate all’occupazione restano temi sensibili, ma la dirigenza si mostra fiduciosa.

<<Per noi la fermata del tram e la costruzione dello stadio provvisorio erano indispensabili. Adesso è tutto più complicato: stiamo “nuotando” dentro questioni che non dipendono da noi. Ma anche se la speranza è l’ultima a morire, ci stiamo adeguando. Stiamo lavorando senza sosta proprio per far bella figura, superare i problemi già conosciuti in passato e crescere ancora>> afferma Bagnasco.

Nei prossimi giorni verrà presentato ufficialmente il nuovo piano, con l’obiettivo di renderlo operativo già entro la fine di aprile. Una tabella di marcia serrata che testimonia la volontà di voltare pagina e rilanciare un progetto simbolico per Bologna.

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *