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Cronache

Trasporto pubblico tra deviazioni e disagi: il banco di prova dei lavori del tram

I lavori per le nuove linee tranviarie modificano percorsi e fermate mentre utenti e conducenti affrontano ogni giorno disorientamento, ritardi e condizioni di attesa spesso precarie.

Tram a Bologna (©Tram Bologna)
Tram a Bologna (©Tram Bologna)

A Bologna il cambiamento urbano corre veloce quanto i cantieri che attraversano il centro. L’arrivo delle future linee tranviarie, in particolare la Rossa e la Verde, sta ridisegnando la viabilità e costringendo il trasporto pubblico a continui adattamenti. Il risultato è una rete sotto pressione, con fermate temporanee, deviazioni improvvise e viaggiatori spesso disorientati. In via dei Mille, uno dei punti più coinvolti dai lavori, i passeggeri attendono il bus praticamente sulla carreggiata, tra auto in transito e transenne di cantiere.

Traffico a Bologna (©RadiaBo)

Traffico a Bologna (©RadiaBo)

Fermate improvvisate e sicurezza in bilico

La scelta di mantenere alcune fermate senza modificarne il percorso, pur in presenza dei lavori, ha generato situazioni critiche. L’assenza di segnaletica adeguata e di percorsi protetti viene segnalata anche dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. La consigliera Elena Foresti evidenzia difficoltà soprattutto per le persone con disabilità visiva e per chi si muove con passeggini o carrozzine, sottolineando che in alcuni punti gli spazi ricavati sono troppo stretti per garantire un passaggio sicuro.

Il disagio non riguarda soltanto l’accessibilità. Secondo il coordinatore di Uiltrasporti in Tper, Gianfranco Tanari, tra i passeggeri si sta diffondendo un atteggiamento di rassegnazione: molti utenti, racconta, si limitano a sperare di arrivare almeno vicino alla destinazione finale, segno di una fiducia ridotta nell’affidabilità del servizio durante questa fase di transizione.

Bologna – Autisti sotto pressione: stress e timori

La situazione pesa anche sul personale viaggiante. «Il personale vive una situazione di stress molto forte», spiega Tanari, descrivendo turni complicati e continui cambi di percorso imposti dai cantieri. L’azienda ammette le difficoltà: Chiara Giannelli, responsabile delle risorse umane, conferma che è stato attivato uno sportello di supporto psicologico rivolto ai dipendenti, non solo per gestire episodi di aggressione ma anche per affrontare il carico emotivo quotidiano.

L’assessore alla Mobilità Michele Campaniello riconosce le criticità: «Autisti e operatori del trasporto pubblico stanno sopportando un peso notevole dovuto ai tanti cantieri. Non è affatto semplice». Sul fronte sicurezza, i sindacati chiedono più videosorveglianza, allarmi più efficaci e maggiore presenza delle forze dell’ordine. Intanto alcuni conducenti, raccontano le sigle, valutano soluzioni personali per sentirsi più sicuri, come corsi di autodifesa o spray al peperoncino.

Bologna Città 30 (©Bologna)

Bologna Città 30 (©Bologna)

Mezzi più protetti e gara futura del servizio

Tper segnala che la maggior parte dei mezzi è già adeguata agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale e che il rinnovo dei sistemi di allarme sarà completato entro il 2026. Parallelamente, la città metropolitana sta lavorando alla futura gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale, prevista dal marzo 2028.

La consigliera delegata Simona Larghetti parla di «Un primo passetto per iniziare a dire cosa mettiamo nella gara che regolerà i servizi di trasporto pubblico da marzo 2028. Tempi in linea con una gara molto impegnativa e articolata». Più critico invece Nicolas Vacchi, secondo cui «Sulla gara del tpl si brancola nel buio: la delibera è solo una scatola vuota. Esprimo una perplessità molto profonda e su più aspetti critici».

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