Dopo oltre quattro anni di cantieri e limitazioni, il Pontelungo di Bologna torna finalmente a essere percorribile. La storica infrastruttura che attraversa il Reno collegando Santa Viola e Borgo Panigale, è pronta a riaprire completamente al traffico, segnando una svolta cruciale per la mobilità della zona ovest della città.
Il calendario della riapertura del Pontelungo
La ripresa della circolazione a doppio senso di marcia dovrebbe iniziare il 21 febbraio 2026, ma non sarà immediata per tutti, seguendo invece tappe precise:
- Sabato 21 febbraio 2026 (ore 10:00): Inaugurazione ufficiale e ripristino del doppio senso di marcia per le auto
- Dal 21 al 27 febbraio: Le auto provenienti dal centro e dirette verso la periferia dovranno seguire un percorso temporaneo tramite via del Miliario, via Menganti e via Piò per immettersi sul ponte
- Fine febbraio: Il transito verso la periferia diventerà diretto lungo la via Emilia per tutte le vetture
- Domenica 1 marzo 2026: Il ponte riaprirà ufficialmente anche ai mezzi pesanti e agli autobus del trasporto pubblico
Insomma, per tornare a una quasi normalità bisognerà attendere ancora qualche giorno e, sebbene in ritardo, alla fine il Pontelungo sarà nuovamente transitabile in tutto e per tutto. In attesa del tram, ci sarà un po’ di ossigeno per le persone che orma da tanti (troppi) anni avevano dovuto utilizzare strade alternative.
Cosa cambia per gli automobilisti?
Dall’estate del 2021, la viabilità era stata ridotta a una sola corsia in direzione centro per consentire complessi lavori di consolidamento strutturale e restauro. Con la fine dei lavori, i conducenti non saranno più costretti a lunghe deviazioni nelle strade limitrofe come via Agucchi e via della Pietra, sebbene i lavori continueranno su via Emilia obbligandoli comunque ad alcune gimcane e rallentamenti.
Il nuovo assetto del Pontelungo
Il nuovo assetto del Pontelungo, prevede al centro dell’asse stradale i binari della Linea Rossa del tram, con ai lati una corsia per senso di marcia per i veicoli privati. Due maciapiedi con pista ciclabile inclusa concludono la parte transitabile. Oltre al rafforzamento delle arcate e dei pilastri e al restauro delle quattro sirene, sono stati riviste completamente anche le pertinenze delle utenze che passano al di sotto del manto stradale.

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