Come scrivevamo qualche giorno fa, il Comune di Bologna con la collaborazione dell’Alma Mater e di altre società internazionali ha l’intenzione di ridisegnare il centro storico della nostra città adattandolo alle caratteristiche della società attuale. Sul Corriere di Bologna Marco Merozzi ha anticipato che il progetto di ricerca si chiamerà Piano Strategico Metropolitano e coinvolgerà anche i cittadini e le cittadine tramite questionari e sondaggi.
Il centro storico di Bologna ridisegnato per le amministrazioni del futuro: coinvolti anche gli ex sindaci, assessori, delegati e consiglieri
Il nuovo progetto per andare a ridisegnare il centro storico di Bologna, tuttavia, non si baserà solamente sulle idee dei bolognesi, ma anche sulle opinioni e i pareri di coloro che hanno amministrato il capoluogo emiliano in precedenza. «In politica l’eredità non si riceve passivamente, è un fuoco che va alimentato ogni giorno» ha commentato l’attuale sindaco Matteo Lepore convocando per il 9 giugno un incontro a Palazzo Pepoli con gli ex amministratori della città.

Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna (©Radiabo)
Alla riunione, dunque, prenderanno parte ex sindaci, ex assessori, ex delegati ed ex consiglieri di Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna. Gli invitati sono circa un centinaio, tra cui Walter Vitali (sindaco dal febbraio 1993 al giugno 1999) e Virginio Merola (che ha amministrato la città per dieci anni, ovvero dal 2011 al 2021). Tra gli invitai, poi, anche l’ex assessore e presidente del Consiglio regionale classe 1935 Federico Castellucci (il più anziano tra i presenti) e l’attuale presidente di Lepida Davide Conte (che essendo nato nel 1975 sarà il più giovane).
L’obiettivo del cosiddetto Piano Strategico Metropolitano, insomma, è quello di definire la linea politica, economica e sociale della Bologna che verrà. Ovviamente Lepore si aspetta di vincere le prossime elezioni comunali che si svolgeranno l’anno prossimo, ma nel frattempo punta a «riaffermare il ruolo strategico del governo locale come leva di giustizia sociale e promozione del bene comune».
