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Il Canale del Reno si riempie di alghe, residenti preoccupati: «Serve più manutenzione»

Il caldo record ha favorito la proliferazione della vegetazione acquatica nel tratto scoperto. Residenti divisi, mentre i Consorzi rassicurano: il fenomeno è naturale e viene costantemente monitorato.

Via Riva Reno Bologna
Il Canale di Via Reno (Crediti: Foto di Comune di Bologna)

A pochi mesi dalla riapertura del tratto scoperto del Canale del Reno, nel cuore di Bologna, l’attenzione si è spostata dall’opera di riqualificazione alla presenza sempre più evidente delle alghe sul fondale. Il fenomeno ha acceso il dibattito tra residenti, commercianti e utenti dei social, dove non sono mancate ironie e critiche.

Via Riva Reno Bologna (©Radiabo)

Via Riva Reno Bologna (©Radiabo)

Perché sono comparse così tante alghe?

Secondo Andrea Bolognesi, direttore dei Consorzi dei Canali di Bologna, non si tratta di una novità assoluta. Le alghe sono infatti presenti da tempo nei tratti del Reno già esposti alla luce, come quelli vicini al giardino Bulgarelli o lungo la ciclovia della Certosa. Quest’anno, però, il fenomeno è stato amplificato dalle temperature eccezionalmente elevate.

«Quest’anno si tratta, tuttavia, di una normalità esasperata dalle temperature molto elevate. È stato il giugno più caldo dopo quello del 2003 e la fine di giugno e l’inizio di luglio corrispondono al massimo periodo di proliferazione algale: di norma nei prossimi mesi non le vedremo. L’acqua in via della Grada ha raggiunto in questi giorni i 30 gradi».

Come si presenta l'acqua del canale di Reno

Le perplessità di residenti e commercianti sul Canale del Reno

Chi vive e lavora nella zona osserva però la situazione con maggiore preoccupazione. Alcuni esercenti ritengono che la vegetazione renda meno gradevole il nuovo spazio urbano, mentre altri chiedono interventi di manutenzione più frequenti dopo i lavori che hanno restituito visibilità al canale. C’è anche chi racconta di aver notato la presenza di piccoli pesci tra le alghe, segno di un ecosistema che continua a evolversi.

Nessun intervento previsto, ma il monitoraggio continua

Dal punto di vista tecnico non sono previsti interventi di rimozione della vegetazione acquatica. Le alghe, spiegano i Consorzi, non rappresentano un problema finché non ostacolano le griglie di regolazione del flusso, già sottoposte a pulizie periodiche. Anche sul fronte degli odori non emergono particolari criticità, grazie all’equilibrio tra ricambio dell’acqua, vegetazione e irraggiamento solare.

E tu cosa ne pensi?

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