Ormai il grosso è fatto, adesso si tratta soltanto di sapere se e quando potranno iniziare i lavori del nuovo stadio di Bologna. I due proponenti dell’opera, ovvero il Bologna Calcio e BolognaFiere, hanno consegnato il dossier del progetto al Comune di Bologna e al sindaco Matteo Lepore, che a sua volta ha scritto alla FIGC per candidare il futuro impianto (un palazzetto moderno e polifunzionale che nascerà nel quartiere fieristico della città) agli Europei del 2032. «Ho inviato una lettera al Presidente Malagò per aggiornare lo stato della nostra candidatura a Euro 2032. Siamo davanti a un cambiamento importante per la città, dovremo accompagnarlo con grande attenzione» è stato il commento del Sindaco.
Nuovo stadio di Bologna, ecco cosa sappiamo della futura opera
Il progetto costerà 300 milioni di euro e gran parte dei finanziatori sono già stati identificati. Il patron del Bologna Calcio Joey Saputo (che dovrebbe agire come sé stesso) metterà 50 milioni, BolognaFiere ne metterà altri 50. Ulteriori 70 milioni arriveranno da partnership con sponsor esterni (prende piede l’ipotesi di una collaborazione con Eni Plenitude), mentre il Governo fornirà 25-30 milioni nel caso in cui vada in porto la candidatura agli Europei del 2032 (per i quali sono in lizza Italia e Turchia). Non è escluso che durante la costruzione possano arrivare ulteriori finanziamenti.
L’opera, a cui partecipa anche l’architetto e ingegnere progettista Massimo Majowiecki, avrà 35mila posti e una natura multifunzionale, con una copertura totale e un manto retrattile che lo rendono perfetto per ospitare vari tipi di iniziative (come manifestazioni sportive, fiere, congressi, concerti e spettacoli). Definita anche l’area in cui sorgerà la struttura: il nuovo stadio di Bologna verrà costruito accanto ai padiglioni dell’area nord, vicino all’autostrada. Secondo le prime stime, l’opera dovrebbe essere conclusa per il 2031.

Il quartiere fieristico di Bologna (©BolognaFiere)
Calzolari: «Un’opportunità di crescita e un patrimonio per la città e per il club rossoblù» . Fenucci: «Un primo importante passo per una maggiore competitività sportiva»
Come riportato da Fernando Pellerano e Marco Madonia sul Corriere di Bologna e da Marcello Giordano su Il Resto del Carlino, a questo punto non poteva mancare un commento dei protagonisti dell’iniziativa, tanto attesa quanto discussa tra i bolognesi.
Tramite il proprio profilo Instagram ufficiale, BolognaFiere ha condiviso il pensiero del suo presidente Gianpiero Calzolari. «Siamo consapevoli della dimensione e della complessità del progetto e proprio per questo vogliamo affrontarlo con grande serietà, responsabilità e attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa – commenta – Il nuovo stadio deve essere un’infrastruttura utile al Bologna FC e ai suoi tifosi, ma anche un patrimonio per Bologna: un luogo vivo durante l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità della città nello sport, nella musica e nei grandi eventi».
Claudio Fenucci, Amministratore Delegato del BFC, si accoda a quanto detto da Calzolari. «Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva. È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città» conclude l’ad rossoblù.
