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Cronache

Proseguono le proteste studentesche a Bologna: Copernico, Minghetti e non solo

Proseguono le proteste studentesche in alcuni istituti di Bologna, in particolare nei licei Copernico e Minghetti, con azioni differenti da istituto a istituto.

L'entrata del Liceo Minghetti
L'entrata del Liceo Minghetti (© Biblioteca Sala Borsa)

Le proteste studentesche tornano ad agitare i principali licei di Bologna: con un’azione articolata tra occupazioni, blocchi totali e scioperi di qualche ora, i collettivi studenteschi hanno interrotto la normale attività didattica in diversi istituti, mettendo al centro del dibattito il carovita, i conflitti bellici e il diritto allo studio. Ne ha parlato, ad esempio, Federica Gieri Samoggia su “Il Resto del Carlino” odierno.

Proteste studentesche: dal blocco del Copernico all’occupazione del Minghetti

Come detto, le modalità di protesta variano significativamente da istituto a istituto. Al Liceo Copernico il collettivo Cas sta attuando un blocco con zero ingressi all’interno dello stabile del corpo studentesco. L’azione ha visto anche il ribaltamento di alcuni cassonetti in via Garavaglia, fumogeni, musica e slogan.

All’azione degli studenti del Copernico si sono aggiunti anche quelli di Sabin e Laura Bassi che hanno effettuato una specie di sciopero nelle prime due ore di lezione. Oltre ad unirsi agli studenti del Copernico il Cas ha bloccato inizialmente l’accesso con cassonetti ribaltati e una catena al cancello.

Occupazione nella sede centrale di via Nazario Sauro del Liceo Minghetti, con lo striscione “Mingo occupato” pendente dalla scala antincendio dell’istituto. Per la succursale di vicolo Stradellaccio invece si è puntato per un parziale sciopero, con le lezioni che si sono svolte in modo regolare nelle ultime due ore. L’attività di protesta è guidata dai collettivi del Minghetti e dall’Osa.

I dirigenti scolastici si sono riuniti con il Provveditore Giuseppe Antonio Panzardi per valutare la situazione, auspicando un vertice in Prefettura per garantire una gestione comune e coordinata degli eventi. Tra i genitori spiccano alcune reazioni di dissenso verso la mancanza di dialogo verso le minoranze e verso il blocco delle lezioni.

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