Qualche settimana fa raccontavamo come la Ryanair, una delle compagnie low cost più popolari d’Europa, abbia deciso di aumentare le tratte da e verso l’aeroporto di Rimini, diminuendo allo stesso tempo i voli sul “Guglielmo Marconi” di Bologna. Ora, come scrive Marco Principini sulle pagine del Resto del Carlino odierno, lo scalo bolognese fa registrare un calo dei passeggeri, dovuto anche al minor numero di voli low cost in programma.
Calo di passeggeri all’Aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna: a ottobre 2026 i viaggiatori sono diminuiti del 6,4%, meno anche coloro che hanno scelto la formula low cost
Secondo i dati, il numero di viaggiatori in transito dal Marconi di Bologna nell’ottobre del 2026 ammonta a 972.939 unità, in diminuzione del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo stesso vale per i passeggeri che hanno scelto una formula low cost: questi ultimi sono calati dell’11,1%, mentre coloro che invece si sono imbarcati su aerei di linea sono cresciuti del 4,3% (una differenza che identifica due tipi diversi di business). A influenzare il flusso di viaggiatori è stato anche il fatto che il Comune di Bologna abbia deciso di adottare restrizioni in merito all’inquinamento acustico, portando alcune compagnie aeree a deviare sugli altri scali dell’Emilia-Romagna (il “Giuseppe Verdi” di Parma, il “Federico Fellini” di Rimini e il “Luigi Ridolfi” di Forlì).
Più in generale sono diminuiti sia in passeggeri in volo verso mete nazionali (-5,3%) che internazionali (-6,7%). Da questo punto di vista, alcune delle destinazioni preferite da chi si è imbarcato dal Marconi di Bologna nel mese di ottobre sono state Palermo, Catania, Cagliari, Tirana, Amsterdam e Barcellona. A ottobre 2026, tuttavia, sono calati in generale i movimenti aerei, scesi del 6,2% rispetto al 2025. Tasso negativo anche per quanto riguarda la quantità di merci trasportate per via aerea (che hanno registrato un decremento del 7,6%).
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