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Sotto le stelle del cinema, Bologna riaccende il suo schermo in piazza: 57 serate di cultura gratuita

La rassegna della Cineteca di Bologna torna per la 31ª edizione tra piazza Maggiore e Modernissimo. In programma grandi classici, restauri, ospiti internazionali e 57 serate gratuite.

Piazza Maggiore Bologna

A Bologna il cinema all’aperto non è semplicemente un appuntamento estivo, ma un vero e proprio rito collettivo. E anche quest’anno la città rinnova una delle sue tradizioni culturali più amate con il ritorno di “Sotto le stelle del cinema”, la rassegna organizzata dalla Cineteca di Bologna che raggiunge la sua 31ª edizione. Dal grande schermo di piazza Maggiore al Cinema Modernissimo, la manifestazione conferma la formula introdotta lo scorso anno: proiezioni pomeridiane indoor e appuntamenti serali all’aperto, con il Modernissimo pronto a trasformarsi in sala di riserva in caso di maltempo. Un modello che consolida ulteriormente il legame tra la città e la settima arte.

Piazza Maggiore, Bologna

Piazza Maggiore, in pieno centro storico a Bologna (©Radiabo)

Un cartellone tra capolavori, cult e ospiti internazionali

Ad aprire la rassegna sarà Carlo Verdone con la presentazione del restaurato Bianco, rosso e Verdone, uno dei film simbolo della commedia italiana. Ma il programma, consultabile su Cineteca di Bologna, promette molto di più. Tra gli ospiti attesi figurano Marco Bellocchio, Isabella Rossellini, Mario Martone, Gianfranco Rosi e Lav Diaz. In cartellone convivono grandi classici e pellicole meno conosciute: da Matrix a New York, New York, fino a rare gemme del cinema asiatico come Peking Opera Blues.

Una dedica speciale a Romano Montroni

L’edizione 2026 è dedicata a Romano Montroni, figura centrale della cultura bolognese recentemente scomparsa. Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, lo ha ricordato come un uomo capace di difendere cultura, città e umanità, valori che da sempre rappresentano l’anima della manifestazione.

Il valore di uno schermo in piazza a Bologna

Per Farinelli, il successo della rassegna ha una spiegazione precisa: il pubblico. «Se esiste una cosa così folle, dedicare 57 serate al cinema nella nostra piazza, è perché hanno vinto gli spettatori». È una dichiarazione che racconta l’essenza stessa del progetto.

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