Manchester, UK, 4 Giugno 1976.
Ad un concerto dei Sex Pistols sono presenti tre amici: Bernard Sumner, Peter Hook e Terry Mason.
Non sono andati insieme ma si conoscono dall’infanzia e si ritroveranno pochi giorni dopo decidendo di formare una band, colpiti tutti e tre da quel suono energico e graffiante.
Acquistati gli strumenti, contattano Martin Gresty, un vecchio compagno di scuola, per convincerlo ad unirsi a loro come cantante ma questi declina l’invito, avendo appena trovato un lavoro in fabbrica, così mettono un annuncio al negozio di dischi della Virgin Records.
Sarà Ian Curtis a rispondere e, conoscendolo già da tempo, lo accetteranno senza nemmeno fargli un provino.
Curtis ha diversi problemi: epilessia, depressione e un matrimonio che sta naufragando, tuttavia viene considerato ideale per il progetto.
Richard Boone e Pete Shelley, rispettivamente manager e frontman dei Buzzcocks, suggeriscono alla neonata band il nome di Stiff Kittens ma i ragazzi optano per Warsaw, ispirato al brano strumentale di David Bowie Warszawa.
Il debutto avviene il 29 Maggio 1977, in supporto proprio ai Buzzcocks, con Tony Tabac alla batteria in luogo di Morris, diventato il manager della band, e le recensioni lusinghiere sulle riviste New Musical Express e Sounds li portano immediatamente all’attenzione nazionale.
A Giugno c’è ancora un passaggio di consegne alle bacchette: Tony Tabac viene rimpiazzato da Steve Brotherdale, già batterista dei Panik.
Brotherdale è un carattere aggressivo e sbaglia tentando di convincere Curtis ad entrare nei Panik, per questo la band si stufa presto di lui e al ritorno da una sessione di prove gli chiedono di scendere dall’auto per controllare se una gomma sia a terra: ripartiranno lasciandolo sul ciglio della strada.
Viene ancora una volta messo un annuncio per cercare un batterista ed il solo a rispondere è Stephen Morris, già compagno di scuola di Curtis. A tal proposito, Deborah Curtis, moglie di Ian, affermerà:
Con il suo ingresso le cose cambiarono, si adattava perfettamente al resto del gruppo, era come se i Warsaw con lui fossero diventati una vera famiglia.
Per evitare confusioni con la band londinese Warsaw Pakt, decidono di cambiare nome in Joy Division, un riferimento ai bordelli dei campi di concentramento nazisti, citati nel libro House Of Dolls, e la loro ultima performance come Warsaw risale alla sera di S. Silvestro del 1977 allo Swinging Apple club di Liverpool.
La prima esibizione con il nuovo nome avviene invece alla discoteca Pip’s di Manchester il 25 Gennaio 1978 e poco dopo vengono contattati dalla RCA per registrare Keep On Keepin’ On, una cover di Nolan Porter.
Passato il mese di Marzo a scrivere e provare nuovo materiale, durante un concerto al Rafters Club di Manchester, il 14 Aprile, la band attira l’attenzione del presentatore televisivo Tony Wilson e del manager Rob Gretton.
Curtis rimprovera al primo di non averli mai invitati al suo show So It Goes, in onda su Granada TV, ma questi ribatte che sarebbero stati i prossimi a comparire nella trasmissione mentre Gretton, colpito dalla qualità dell’esibizione, si offre di far loro da manager.
La prima settimana di Maggio viene passata in studio ma John Anderson, direttore della Grapevine Records, etichetta satellite della RCA, insiste per aggiungere sintetizzatori che avrebbero ammorbidito il sound dei quattro ragazzi, ottenendo come risultato la richiesta di rescissione del contratto.
Nel Giugno del 1978, a loro spese, i Joy Division pubblicano An Ideal For Living e due settimane dopo un loro brano, At A Later Date, registrato dal vivo mesi prima, finisce nella compilation Short Circuit: Live at the Electric Circus.
Chris Brazier, su Melody Maker, scriverà:
Ha la familiare natura grezza dei dischi prodotti in casa, ma non sono semplici venditori di fumo: ci sono molte buone idee qui e potrebbero essere una band molto interessante nei tempi a venire.
Sulla copertina di An Ideal For Living campeggia un disegno raffigurante un membro della Hitlerjugend, facendo così insinuare sospetti su presunte simpatie naziste della band ma Morris chiarirà ogni dubbio:
Si tratta solo del desiderio di mantenere vivi i ricordi dei sacrifici dei nostri genitori e nonni durante la seconda guerra mondiale. Le accuse di simpatie neonaziste non fanno altro che spingere la band a continuare a farlo, perché questo è il tipo di persone che siamo.
Nel Settembre del 1978 vengono finalmente invitati a So It Goes, debuttando così alla televisione.
Le registrazioni del primo album Unknown Pleasures iniziano nell’Aprile del 1979, agli Strawberry Studios di Stockport, sotto la guida del produttore Martin Hannett che però stravolgerà il sound della band creando un grande disappunto tra i ragazzi.
L’album tuttavia andrà bene, bruciando immediatamente le diecimila copie stampate all’inizio e Jon Savage, su Melody Maker, lo definirà “il miglior album di debutto dell’anno”.
I Joy Division si esibiscono di nuovo alla Granada TV il 20 luglio 1979 e fanno la loro unica apparizione televisiva a livello nazionale il 15 settembre nel programma Something Else della BBC2.
La band va in tour in Europa nel Gennaio del 1980 e, nonostante un programma piuttosto impegnativo, Curtis avrà solo due crisi, entrambe nella parte finale del cartellone.
A Marzo iniziano le registrazioni del secondo disco, Closer, ai Britannia Row Studios di Londra, sempre sotto la guida di Hannett ma le condizioni di salute di Curtis peggiorano nuovamente.
Gli attacchi epilettici diventano sempre più frequenti, al punto che finisce in ospedale e per alcune esibizioni live deve essere sostituito, con i fans inferociti che lanciano bottiglie sul palco.
La depressione e lo sconforto per quella condizione aumentano e il 7 Aprile il cantante tenta il suicidio ingerendo una grande quantità di fenoarbitone, il farmaco usato per curare l’epilessia.
Ristabilitosi, programma un tour con la band negli USA e ritrova entusiasmo, sebbene abbia la preoccupazione di come possa essere accolta la loro musica oltreoceano.
Il 2 Maggio i Joy Division tengono un concerto all’Università di Birmingham, includendo nella scaletta Ceremony, una delle ultime canzoni scritte da Curtis.
La sera del 17 Maggio, vigilia della partenza per gli USA, il frontman torna nella sua casa di Macclesfield per parlare con la moglie.
La prega di aspettare ad iniziare le pratiche per il divorzio, almeno fino a quando non sarà tornato, e chiede di essere lasciato solo: il giorno dopo prenderà il treno per Manchester per riunirsi ai compagni e partire.
Non succederà.
La moglie lo troverà impiccato ad una trave nella cucina nel pomeriggio successivo.
Closer – la cui copertina ritrae la tomba della famiglia Appiani, nel cimitero monumentale di Staglieno, a Genova – uscirà postumo, due mesi esatti dopo la scomparsa di Curtis, e i Joy Division cesseranno di esistere.
I membri rimanenti continueranno sotto il nome di New Order.
