Ieri sera è arrivata la tanto attesa pioggia che ha portato a un drastico calo delle temperature, dando finalmente un po’ di respiro alla città di Bologna stretta nella morsa dell’emergenza caldo: nelle scorse settimane, infatti, il capoluogo emiliano e la maggior parte del nord Italia sono stati flagellati da un clima torrido e da temperature tropicali, ben al di sopra delle medie della stagione. Il picco si è registrato proprio nel weekend appena concluso, con il termometro che ha toccato vette record.
Strade allagate, rami caduti, voli interrotti al Marconi: l’emergenza caldo a Bologna interrotta da intensi nubifragi
Dopo il caldo estremo, però, era stato anche annunciato l’arrivo di un fronte temporalesco che nella serata di lunedì avrebbe portato temporali e piogge su Bologna, provocando anche il tanto agognato abbassamento delle temperature. Purtroppo, però, i disagi non sono mancati.
Sul Resto del Carlino di oggi, Giovanni Di Caprio ha raccontato le problematiche dovute all’intenso nubifragio di ieri sera. Le forti piogge, che dall’Appennino sono arrivati a Bologna verso le 21, hanno causato allagamenti in varie zone della città. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco, che sono intervenuti soprattutto nelle aree di Corticella, Casalecchio, Zola Pedrosa e Castel Maggiore. La grandine e la pioggia hanno provocati vari blackout, con voli interrotti all’Aeroporto Marconi. Le autorità hanno inoltre invitato la popolazione a prestare attenzione a eventuali alberi e rami caduti e a cartelli stradali abbattuti dal temporale.
Nonostante il violento nubifragio di ieri sera, Bologna è tornata a respirare dopo la lunga ondata di caldo: le temperature, infatti, si sono abbassate di una decina di gradi. Nel frattempo, però, l’ordinanza del sindaco Matteo Lepore è stata prorogata fino a domani. Tra le misure adottate ci sono l’apertura straordinaria di rifugi anti-caldo, come le biblioteche climatizzate della città. Le cucine degli asili prepareranno solo piatti freddi e il Centro Operativo Comunale rimarrà in funzione.
