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Scuole aperte dal 31 agosto: al via la sperimentazione per le primarie

Bologna, apertura anticipata scuole elementari. Maturità 2026
Fonte immagine: Depositphotos

Oltre 2.000 bambine e bambini torneranno tra i banchi con due settimane di anticipo rispetto all’inizio ufficiale dell’anno scolastico. Dal 31 agosto all’11 settembre prenderà infatti il via La scuola che parte insieme, il progetto sperimentale che coinvolgerà 22 scuole primarie della città e offrirà alle famiglie un servizio completamente gratuito.

«Si tratta di una sperimentazione importante per la città, che rafforzerà il sostegno alle famiglie nelle prime settimane di settembre – sottolinea Daniele Ara –. Ringraziamo la Regione per questa opportunità. L’obiettivo è fare tesoro di questa esperienza e lavorare già dal prossimo anno per integrare sempre di più centri estivi, scuole aperte e le attività organizzate in autonomia dagli Istituti comprensivi».

Un primo passo verso la revisione del calendario scolastico

L’iniziativa rappresenta il primo passo verso una possibile revisione del calendario scolastico: un rientro anticipato su base volontaria, dedicato ad attività educative, laboratoriali e sportive. Le giornate si svolgeranno dalle 9 alle 13, con pranzo a casa, e sarà possibile scegliere se partecipare a una o a entrambe le settimane.

Il progetto è la declinazione bolognese dell’iniziativa promossa dall’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti e realizzata in città dall’assessore comunale Daniele Ara. Per Bologna la Regione ha stanziato il contributo massimo previsto, pari a 500 mila euro, che consentirà alle famiglie di aderire senza alcun costo.

L’apertura delle iscrizioni

Le iscrizioni si apriranno lunedì 6 luglio alle ore 9 attraverso un modulo Google disponibile sul sito del Comune e resteranno aperte fino alle 23.59 del 16 luglio. I posti saranno assegnati in ordine di presentazione delle domande, fatta eccezione per gli alunni con disabilità, che avranno priorità.

Adesione degli Istituti è stata quasi totale

Dopo alcune iniziali perplessità da parte dei dirigenti scolastici, che avevano chiesto un maggiore coinvolgimento nella fase organizzativa, l’adesione degli istituti è stata pressoché totale. Soltanto due Istituti comprensivi cittadini, il 6 e il 12, hanno scelto di non partecipare alla sperimentazione.

I plessi studenteschi in cui si svolgeranno le attività

Il progetto è rivolto agli alunni che nel prossimo anno scolastico frequenteranno dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria, purché iscritti a uno degli Istituti comprensivi aderenti. Le attività si svolgeranno nei plessi studenteschi Drusiani, Silvani, Marsili, Grosso, Scandellara, Avogli, Raffaello Sanzio, Gualandi, Romagnoli, Pavese, Aldo Moro, Due Agosto, Lipparini, Dozza, Zamboni, Don Bosco, Guidi, De Amicis, Cremonini, Carducci, Don Milani e Montalcini. Non sarà necessariamente la scuola abitualmente frequentata dagli alunni, ma dovrà appartenere allo stesso Istituto comprensivo.

A seguire i partecipanti saranno educatori con un rapporto di un operatore ogni 20 bambini, impegnati nella proposta di attività ricreative, educative e sportive.

(Fonte: Repubblica Bologna, Emanuela Giampaoli)

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