Il Comune di Bologna e la Camera di Commercio hanno già in funzione un piano di sostegno economico per le attività commerciali danneggiate dai cantieri legati al Tram e alla Garisenda. Ad oggi, sono 170 le imprese che hanno dimostrato un calo di fatturato direttamente collegato a questi lavori, alcune delle quali hanno subito cali anche del 20%. Il piano continuerà anche per tutto il 2026, come ha raccontato il giornalista Marco Bettazzi su “la Repubblica Bologna”.
La notizia migliore però è che, nonostante l’impatto dei cantieri, l’andamento delle aperture e chiusure nelle zone interessate rimane in linea con la media cittadina, segnalando una tenuta del tessuto commerciale bolognese nonostante le indubbie criticità. Ma veniamo al dettaglio del piano messo in campo.
I numeri delle imprese in difficoltà per i cantieri di Tram e Garisenda
Il piano di aiuti gestito dalla Camera di Commercio si rivolge alle aziende situate entro 200 metri dalle aree di lavoro, sebbene questi non tengano conto in alcuni casi di traverse del centro storico relative al cantiere della Garisenda. I dati aggiornati citati da “Repubblica” indicano:
- 38 aziende beneficiarie nel 2024 e 132 nel 2025.
- Un bando attualmente attivo per l’annualità 2026 con aziende che già hanno fatto richiesta
Risorse e agevolazioni fiscali; gli aiuti alle imprese
L’assessora al Commercio, Luisa Guidone, ha confermato lo stanziamento di oltre un milione di euro totali. Ai 552.000 euro già erogati si aggiungeranno i 500.000 euro previsti per il 2026. Ma non ci sono solo i contributi diretti, infatti il Comune ha approvato anche:
- 342.000 euro in sgravi Tari (502 concessioni).
- 240.000 euro per esenzioni Cup (440 domande accolte).
