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Cronache

Carburanti tra sciopero e rincari: addio agli sconti in attesa della riforma

Finiscono gli sconti sulle accise dei carburanti i cui prezzi potrebbero quindi tornare a salire. I benzinai chiedono visibilità sulla riforma e minacciano scioperi

Pompa di Benzina
Pompa di Benzina (© Akyurt / Pexels)

Continua il periodo di tensione nel settore dei carburanti con i benzinai che minacciano lo sciopero e la fine, prevista per oggi 4 luglio, della fine degli sconti sulle accise fanno temere nuovi rincari. Il Governo si trova quindi a dover gestire il malcontento dei consumatori e la richiesta di una riforma strutturale da parte dei benzinai. Un problema nazionale, che chiaramente pesa anche su Bologna e l’Emilia-Romagna.

La protesta dei benzinai: “O riforma o sciopero”

Secondo quanto riportato anche da “la Repubblica” nell’articolo di Giuseppe Colombo, le organizzazioni dei gestori, Faib e Fegica, hanno lanciato un ultimatum: senza la presentazione immediata del disegno di legge sulla riforma del settore, gli impianti potrebbero vedere uno sciopero e di conseguenza una chiusura prolungata. I gestori chiedono regole certe per eliminare le speculazioni.

Cosa prevede il piano del Governo

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, ha parlato di una riforma in procinto di approdare in Consiglio dei Ministri, i cui punti chiave sarebbero i seguenti:

  • Razionalizzazione della rete: incentivi per la chiusura dei distributori inefficienti.
  • Ammodernamento: fondi per la riconversione degli impianti, con l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica veloce.
  • Tracciabilità: misure più severe per contrastare le frodi fiscali.

Stop agli sconti sulle accise sui carburanti e rincari attesi alla pompa

Parallelamente alla riforma, si registra lo stop ai tagli delle accise, che non sono stati prorogati dal Governo. Secondo il ministro Urso, la scelta è dettata dal calo dei prezzi industriali registrato nell’ultimo periodo.

Tuttavia, l’Unione Nazionale Consumatori stima che un pieno da 50 litri costerà oltre 3 euro in più, con il rischio che il gasolio superi nuovamente la soglia psicologica dei 2 euro in autostrada. Il Governo si è detto comunque pronto a intervenire nuovamente qualora lo scenario internazionale dovesse portare a nuovi picchi ingiustificati.

E tu cosa ne pensi?

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