Oggi è il giorno di Roma, il giorno di Ultimo. A Tor Vergata stasera avrà luogo il concerto pronto a polverizzare ogni record nazionale di capienza, con 250.000 spettatori paganti e una mastodontica area destinata all’evento. Per dare un’idea della portata del luogo, i cancelli sono aperti già dalle 7 di questa mattina: non stentiamo a credere che migliaia di intrepidi siano già dentro, pronti a sfidare il caldo e la folla per assicurarsi un posto nelle prime file.
Un grande esperimento
Strano ma vero, oggi a Roma non si parla solo di Ultimo, bensì della possibilità di ospitare grandi eventi di calibro internazionale all’interno di Tor Vergata, un quartiere storicamente popolare ma dotato di risorse territoriali da non sottovalutare.

Ultimo (© depositphotos)
Sul tema, come riporta Andrea Silenzi di Repubblica, si è espresso anche l’assessore ai grandi eventi della capitale, Alessandro Onorato, che ha parlato di stasera come una “prima”, quasi un esperimento per vedere se è possibile realizzare un’area di dimensioni americane in pieno suolo europeo. L’appeal per i grandi artisti, in caso di conferma, sarebbe straordinario: una grande mole di cantanti famosi potrebbe avere più date in Italia. E forse anche gli stessi Oasis, che hanno dichiarato di voler tornare nello stivale nel 2027.
Ultimo spiaggia: le rivoluzioni del concerto
Essendo un concerto di portata epocale, gli addetti ai lavori si sono dovuti inventare uno spazio ristoro da ben 48 food truck, un km di tavoli e ben 2.000 bagni chimici. Tutto è stato progettato per snellire le file, anche vista la temperatura: i contanti non potranno essere utilizzati e, soprattutto, non si potrà uscire e rientrare.
Il consiglio, allora, è chiaro: entrare nel pomeriggio potrebbe essere vitale per evitare malori o spiacevoli situazioni, anche se il personale sanitario conta quasi mezzo migliaio di addetti e sarà sempre pronto.
