Bologna punta con decisione sugli studenti universitari e mette sul tavolo una nuova misura destinata a rafforzare il welfare dedicato a chi sceglie l’Alma Mater. A partire dal 2027 il Comune istituirà un fondo da un milione di euro all’anno che sarà affidato all’Università di Bologna con l’obiettivo di sostenere concretamente gli universitari alle prese con il crescente costo della vita. L’iniziativa rappresenta il primo tassello del progetto “Bologna ti sostiene“, finanziato grazie all’avanzo di bilancio 2025, e nasce con l’intenzione di offrire un aiuto concreto a una comunità composta da circa 100 mila studenti, elemento centrale dell’identità della città.

UniBo (©UniBo)
Come saranno utilizzate le risorse per l’Università di Bologna?
Se il tema dell’abitare resta la priorità assoluta, il nuovo fondo non sarà limitato esclusivamente agli affitti. Sarà infatti l’Università a definire modalità e ambiti di utilizzo delle risorse, valutando anche altri strumenti di sostegno come contributi per il trasporto pubblico, buoni pasto o ulteriori forme di welfare studentesco. «Il primo problema è quello dell’abitazione», ha sottolineato il rettore Giovanni Molari, spiegando che le scelte saranno condivise anche con il Consiglio studentesco, tradizionalmente coinvolto nelle principali iniziative dell’Ateneo.
Trattenere i giovani diventa una priorità
Il sindaco Matteo Lepore ha spiegato che la volontà è quella di rendere Bologna una città capace non solo di accogliere gli studenti, ma anche di offrire loro le condizioni per costruire il proprio futuro dopo la laurea.
«Siamo qui come istituzioni per dare un messaggio molto chiaro: le studentesse e gli studenti dell’Università di Bologna sono un patrimonio prezioso e per questo abbiamo deciso di impegnare delle risorse per sostenere il welfare studentesco, a partire dai temi abitativi».
Secondo il primo cittadino, Bologna diventa così la prima città italiana a introdurre un intervento strutturale di questo tipo, andando oltre le tradizionali collaborazioni con l’Università, finora concentrate soprattutto sull’apertura di biblioteche e sale studio.
Un progetto che guarda anche ai cittadini
Il fondo destinato agli studenti rappresenta soltanto il primo capitolo di un piano più ampio. Nei prossimi giorni proseguirà infatti il confronto tra Comune e organizzazioni sindacali per definire come destinare il restante avanzo di bilancio, con l’obiettivo di sostenere anche famiglie, lavoratori e commercianti alle prese con gli effetti del caro vita.
