Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Bologna e dintorni

Nuovo stadio di Bologna in Fiera, l’architetto bolognese: «Non l’avrei costruito lì»

Le parole dell’architetto bolognese sul nuovo stadio alle Fiere: «Sì all’impianto, ma non lì. Il Dall’Ara? Ormai è superato, va trasformato in un tempio dell’atletica»

Nuovo stadio Bologna (@Damiano Fiorentini)
Lo Stadio Dall'Ara di Bologna (@Damiano Fiorentini)

Prosegue l’accesissimo dibattito inerente al nuovo stadio di Bologna, un moderno impianto multifunzionale che sorgerà all’interno del distretto fieristico e che sarà in grado di ospitare grandi manifestazioni e diversi tipi di eventi. Il progetto, presentato pochi giorni fa dalla società calcistica Bologna FC 1909 e dall’ente BolognaFiere, deve essere ancora approvato. Nel frattempo, tuttavia, si è sollevato un coro di voci che mettono in evidenza pro e contro di un’opera di cui si parla da decenni.

Le parole dell’architetto bolognese e tifoso del Bologna Andrea Trebbi: «Favorevole al nuovo stadio, ma non lì. Da tifoso, però, seguirei la squadra ovunque»

Anche l’architetto bolognese Andrea Trebbi, già autore di un progetto risalente al 2008 che avrebbe spostato lo stadio di Bologna dal Dall’Ara al Parco Nord, ha dato la sua opinione in un’intervista al quotidiano Repubblica. «Il Dall’Ara è superato e possiamo ora renderlo il tempio dell’atletica – esordisce – A un nuovo stadio il tifoso si abituerà, basta la squadra vinca. Ma farlo in Fiera mi lascia perplesso».

Il motivo? «Mi convince lo stadio, non la zona. Non è periferia, restano i problemi di viabilità di via Andrea Costa, soprattutto con la Virtus che spesso giocherà in concomitanza nella nuova Arena. A Parco Nord, di là dall’autostrada, sarebbe stato tutto diverso. I costi stimati a 260 milioni, poi, sono alti, anche se bisogna vedere che progetto architettonico hanno in mente».

Trebbi, però, non si è detto contrario al nuovo stadio, anzi. Già vent’anni fa l’architetto bolognese, che tra il resto è un grande appassionato del Bologna Calcio, aveva ipotizzato il trasferimento dello stadio Renato Dall’Ara, spostandolo altrove da via dello Sport. «Progettai lo stadio nuovo a Parco Nord di mia iniziativa. I progetti di cui si parlava non andavano verso la modernità dell’impianto coperto, comodo e senza pista, che serve a Bologna – prosegue – Il Dall’Ara ha cent’anni, non è più al passo coi tempi. Renderlo compatibile con con la modernità prevedeva oneri enormi e anche il restyling di cui si è parlato per anni non era coerente con la sua architettonica storica. Io sono un bolognese ambizioso, lo vorrei stadio nazionale dell’atletica leggera. Poi nelle parti coperte metterei associazioni sportive, palestre, centri di sport indoor e strutture sanitarie».

E tu cosa ne pensi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *