Quante volte avete pensato che servirebbe una nuova sistemazione per l’incrocio tra via Emilia Ponente, viale Pertini e via Prati di Caprara? Parliamo, per intenderci, dell’incrocio in zona Ospedale Maggiore che da sempre è una delle parti più congestionate di quella zona cittadina.
Ebbene, come riporta Francesco Moroni nell’articolo de “Il Resto del Carlino” il Comune di Bologna sta vagliando un progetto per la creazione del “Sottopasso Pertini”, un’opera pensata proprio per snellire il traffico in quell’incrocio.
Sottopasso Pertini: un sottovia a “Y” per snellire l’incrocio
Il progetto è affidato allo studio Abacus tramite un bando ministeriale e prevederebbe la realizzazione di un nuovo svincolo su due livelli all’incrocio tra delle già citate via Emilia Ponente, via Prati di Caprara e viale Pertini.
Si tratterebbe di una sottovia stradale a Y, in cui in galleria finirebbero i percorsi preferenziali (sicuramente quelli da via Emilia a viale Pertini), mentre in superficie resterebbero rampe di manovra, il passaggio del tram e vi sarebbe la riconfigurazione delle corsie che rimarrebbero non interrate.
Il costo dell’opera è stimato in 25 milioni di euro, con Palazzo d’Accursio che ha già deliberato la cifra per la realizzazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica. La fase di progettazione è interamente coperta da fondi ministeriali.
Va però detta in modo chiaro una cosa: ad oggi non vi sono tempistiche di nessun tipo, perché il Comune non ha ancora dato il via al progetto, attendendo i risultati della valutazione di fattibilità sopra citata.

Rendering delle modifiche per il sottopasso Pertini (© Studio Abacus)
Sottopasso Pertini, un’opera complementare al Tram
Sarebbe un’opera staccata dal cantiere della Linea Rossa del Tram, sebbene impatti in una zona di passaggio della stessa e che va nella direzione di completamento di una rivisitazione della viabilità dell’intera zona. Infatti, mentre il tram porterà una soluzione di viabilità a raso incentrata sul passaggio protetto delle vetture tranviarie, il sottopasso risolverà i nodi di congestione stradale per il resto della viabilità e, probabilmente, anche pedonali.
Attenzione all’ambiente e prevenzione alluvioni
Il dossier redatto da Abacus, avviato nel 2024, non si ferma al trovare una soluzione per la viabilità, ma tiene in considerazione anche due dati ambientali importanti:
- Sostenibilità ambientale: La progettazione punta a ridurre al minimo il consumo di suolo permeabile e prevede la realizzazione di opere di mitigazione e compensazione ambientale, con l’inserimento di nuove aree verdi e alberature;
- Sicurezza idraulica: Un’attenzione particolare è stata dedicata al rischio alluvioni, considerando gli allagamenti che hanno colpito il tunnel di viale Sabena nel 2023 e nel 2024.
- Tunnel tecnologico: assieme alla galleria stradale, sarebbe realizzato uno spazio per convogliare le reti dei sottoservizi, facilitandone così la manutenzione ordinaria e straordinaria.
L’idea di snellire l’impatto dell’incrocio è sicuramente buona, vedremo se, quando e come sarà realizzata.
