Non si fermano i rincari dell’energia e del carburante, dovuti soprattutto alla situazione geopolitica mondiale, che ormai da mesi flagellano l’economia italiana ed europea: in modo particolare è il prezzo del diesel a essere schizzato alle stelle nelle ultime settimane, con un costo di più di 2 euro al litro. Se a questo si aggiunge un’estate di siccità e temperature superiori alla media, le difficoltà per le aziende sono purtroppo dietro l’angolo.
Rincari carburante, l’esorbitante costo del diesel danneggia economia e industrie. Confagricoltura Bologna: «Prezzo del diesel quasi raddoppiato»
Come riporta Giorgio Pinari sul Corriere di Bologna, il gasolio alle pompe di benzina ammonta ora a 2,122 euro al litro: una cifra esorbitante (aumentata del 30-40% rispetto al 2025) che non pesa soltanto sui cittadini. I problemi legati ai rincari del diesel, infatti, riguardano inevitabilmente anche le aziende di trasporti e il settore dell’agricoltura.
Luigi Maccaferri, vicepresidente di Coldiretti Bologna, sottolinea: «L’irrigazione non è più stata una pratica di soccorso, ma è diventata necessaria, e questo comporta un importante consumo di gasolio. Non riusciamo neanche a recuperare sul prodotto finale, a causa delle grandi produzioni e importazioni estere».
Anche Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Bologna, conferma che la situazione è molto complessa: «L’anno scorso il gasolio agricolo costava 70 centesimi al litro, quest’anno abbiamo raggiunto 1,20-1,30. Il costo è quasi raddoppiato e, in alcuni casi, è triplicato quello dei concimi. Il carburante agricolo è agevolato dal punto di vista delle accise, ma i consumi delle aziende restano comunque enormi».
Nella stessa situazione versano numerose attività del settore dei trasporti, taxi in primis. Oggi, infatti, le pompe di benzina espongono prezzi record: Cotabo (Cooperativa Tassisti Bolognesi) ha stimato che il costo della benzina sia aumentato del 16%, quello del diesel del 25%. Gli stessi prezzi record che influenzano negativamente anche il lavoro dei trasporti su strada. Giordano Bianconi, presidente di CNA Fita Bologna, conclude: «Tutte le merci che troviamo sugli scaffali dei supermercati vengono gravate, direttamente o indirettamente, da questi aumenti. Alla fine il costo del gasolio lo paghiamo tutti».
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