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Nuovo stadio di Bologna, la FIDAL: «Il Dall’Ara? Può diventare la casa dell’atletica bolognese»

La proposta della Federazione Italiana di Atletica Leggera: «Lo Stadio Renato Dall’Ara Dall’Ara può essere trasformato nella casa dell’atletica»

Nuovo stadio Bologna (@Damiano Fiorentini)
Lo Stadio Dall'Ara di Bologna (@Damiano Fiorentini)

Da quando la società calcistica Bologna FC 1909 e l’ente BolognaFiere hanno avanzato la proposta di costruire un nuovo stadio moderno e polifunzionale presso il quartiere fieristico della città, si è sollevata una cacofonia di opinioni discordanti, molte delle quali vanno a sottolineare l’impatto negativo che l’opera avrebbe sull’iconico Stadio Renato Dall’Ara.

Con la costruzione del nuovo stadio di Bologna, che fine farà il Dall’Ara? La proposta della Federazione Italiana di Atletica Leggera: «Potrebbe diventare un tempio dedicato all’atletica»

L’obiettivo dell’iniziativa, il cui progetto definitivo è atteso per settembre, è andare a realizzare un nuovissimo impianto multifunzionale capace di ospitare eventi sportivi, concerti, manifestazioni ed eventi di vario tipo. Molti, dunque, hanno evidenziato come l’opera, che in ogni caso deve essere ancora approvata, potrebbe influire negativamente sul Dall’Ara: con il trasferimento del Bologna Calcio alle Fiere, l’impianto originario potrebbe cadere in disuso.

Come riportato da Filippo Donati sul Resto del Carlino, tuttavia, la Federazione Italiana di Atletica Leggera ha avanzato una possibile soluzione: trasformare il Dall’Ara in un tempio dell’atletica, con il sogno di candidarlo come uno degli impianti che ospiteranno i Giochi Olimpici del 2040. In effetti il Comune di Bologna è già al lavoro per riqualificare il cosiddetto Antistadio, il centro sportivo “Dario Lucchini” che sorge in via Andrea Costa dall’altra parte della strada rispetto al Dall’Ara. I lavori termineranno nel 2027.

«Abbiamo già presentato insieme al Comune il progetto Pnrr per la nuova pista da otto corsie nella zona dell’Antistadio. È un investimento in cui crediamo molto, che va a colmare una lunga parentesi problematica in fatto di impianti a Bologna e che consentirebbe di portare qui gare di livello nazionale, come avvenne per l’ultima volta nel ’96 con i campionati italiani di atletica» spiega Ester Balassini, ex lanciatrice del martello e attualmente consigliera della FIDAL. L’idea di trasformare il capoluogo emiliano in un punto di riferimento dell’atletica italiana e internazionale non nasce a caso: negli ultimi anni la Nazionale azzurra di atletica sta macinando vittorie su vittorie e può ormai essere considerata una delle squadre più forti al mondo (come dimostrano gli splendidi risultati ottenuti agli Europei 2026).

Nono solo atletica: una vera “città dello sport” in vista delle Olimpiadi del 2040

Dopo l’Antistadio, poi, l’atletica bolognese potrebbe sbarcare persino in un tempio dello sport rossoblù come lo Stadio Renato Dall’Ara (soprattutto dopo il trasloco del BFC). Alberto Morini, presidente della Federatletica dell’Emilia-Romagna, aggiunge: «Un’eventuale partenza del Bologna FC dal Dall’Ara regalerebbe alla zona dello stadio l’opportunità di caratterizzarsi quale “tempio” degli sport olimpici, comprendendo nel ragionamento anche la pista dell’Antistadio e la vicina piscina, senza dimenticare il manto erboso, prezioso per tutti gli sport di squadra. Una “città dello sport” utile non solo per gli atleti della nostra regione, ma anche nella prospettiva di grandi eventi internazionali. La candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2040 ha bisogno di avere con sé tutta Italia: sarebbe un’opportunità enorme per Bologna».

 

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