Si torna a parlare della Torre Garisenda di Bologna, uno dei monumenti più iconici della città che dal novembre del 2023 è interessato da importanti lavori di messa in sicurezza per scongiurarne il crollo. Come racconta un articolo di Marco Bettazzi e Caterina Giusberti pubblicato su Repubblica, le spese extra dell’opera ammontano a oltre 250mila euro: l’intero progetto è diventato più caro, i costi sono aumentati ulteriormente e di conseguenza Palazzo d’Accursio ha dovuto anche alzare i compensi dei tecnici coinvolti nei lavori.
Le parole dell’ingegnera sui lavori alla Torre Garisenda di Bologna: «Il costo dei lavori è cresciuto. Tutti i prezzi, a cominciare dai micro-pali, sono aumentati»
Una schiera di esperti si sono mossi a partire dall’autunno del 2023, quando erano stati rilevati i primi movimenti anomali della torre. I 260mila euro in più servono proprio per pagare questi tecnici, che nel corso del tempo hanno messo in sicurezza la Garisenda andando a posizionare gli stessi tiranti e tralicci già utilizzati nell’intervento alla Torre di Pisa. L’installazione andrà avanti fino alla fine dell’anno, mentre i lavori continueranno almeno fino al 2028.

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«Sono aumentati i costi dei lavori. Tutto è aumentato, a partire dai micro-pali. Abbiamo anche realizzato una piastra metallica che viene bucata sul posto, nel punto preciso in cui devono essere posati i pali» spiega Raffaela Bruni, ingegnera e coordinatrice del gruppo di professionisti che sta lavorando al progetto. La ditta incaricata dei lavori è la Trevi di Cesena (la stessa dell’intervento alla Torre di Pisa). Coinvolto anche lo studio dell’ingegnere strutturista Massimo Majowiecki, che sta curando anche il progetto del nuovo stadio di Bologna.
L’aumento dei prezzi, inizialmente calcolati sul prezziario regionale ma poi lievitati ulteriormente, ha dunque provocato un aumento dei salari dei tecnici. Il costo totale dell’intervento ammonta ora a 5,5 milioni di euro. Di questi, 4 provengono dalla Regione e 1,5 del Comune di Bologna (che ha scelto di rifiutare i fondi del Pnrr).
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