Continua il dibattito inerente al nuovo stadio di Bologna, una struttura moderna e polifunzionale che in base al progetto presentato nelle scorse settimane da Bologna FC 1909 e BolognaFiere si sposterà da Via dello Sport al quartiere fieristico del capoluogo emiliano.
Stefano Dall’Ara favorevole al nuovo stadio di Bologna: «Restyling insostenibile, il nuovo progetto è troppo importante per la città»
Proprio ieri raccontavamo come la costruzione del nuovo impianto possa influire negativamente sul futuro dell’iconico Stadio Dall’Ara, che dopo il trasloco del BFC alle Fiere potrebbe cadere in disuso. Il sì al nuovo stadio, tuttavia, arriva direttamente da colui che il Bologna Calcio ce l’ha nel sangue: Stefano Dall’Ara, nipote dello storico e amatissimo presidente rossoblù Renato.
Sul numero odierno di Repubblica, Luca Bortolotti riporta le sue dichiarazioni. «Il restyling mi sarebbe piaciuto ma sapevo da tempo che sarebbe tramontato, i prezzi erano insostenibili e anche se il Bologna non ci sarà più un ritocco il Dall’Ara lo riceverà comunque. Da bolognese vedo molto bene la soluzione Fiera: qui siamo abituati a distanze brevi, lì ci si arriva anche a piedi dal centro. E il tram lo renderà ben collegato al centro città. Avere la Fiera come partner, altri investitori importanti, rende il progetto molto concreto e da sostenere appieno» esordisce Stefano Dall’Ara.
Il nipote di Renato, il presidente più longevo e vincente della storia del Bologna che ha guidato la squadra dal 1934 al 1964, si dunque è detto favorevole al cambiamento. «Mi disturberebbe se il nome dello Stadio Dall’Ara diventasse quello di uno sponsor? Stiamo entrando nel 2030, se è importante che il nome allo stadio lo dia un partner commerciale che porta milioni di ricavo al club, è giusto che si faccia così. Certo, c’è il romanticismo del nome, ma la storia di Renato resterà al Dall’Ara. E io questa società la ringrazio, è sempre stata molto attenta a valorizzare il nome di mio nonno» aggiunge.
E il futuro del Dall’Ara? «Un concorso di idee per decidere come utilizzarlo al meglio»
Il nodo del futuro uso dell’impianto cittadino, tuttavia, rimane. Qualcuno ha proposto che il Dall’Ara diventi un tempio degli sport olimpici, ma Stefano è di un’altra idea. «Giusto aprire un concorso di idee condivise, per la città sarà anche l’opportunità per avere una nuova struttura multifunzionale – conclude – Di certo una vocazione sportiva rimarrà, ed è anche l’occasione per creare un grande polmone verde in centro, decongestionando la zona. Attualmente si fanno anche pochi concerti ed eventi estivi a Bologna, mentre la struttura multifunzionale in Fiera aiuterebbe ad aumentare l’attrattiva anche da quel punto di vista».
