I ricavi di Grand Tour Italia, il parco tematico di Bologna dedicato al settore enogastronomico, continuano a essere ben al di sotto delle aspettative. L’ambizioso progetto, nato con il nome di Fico nel 2017 da un’idea dell’imprenditore Oscar Farinetti (già creatore di Eataly), non ha ancora dato i risultati sperati. Nemmeno dopo il recente cambio di nome e di strategia e nonostante le grandi quantità di denaro investite dalla famiglia del patron Farinetti (che dal 2024 ai primi mesi del 2026 ha versato ben 16 milioni di euro).
Grand Tour Italia, conti in rosso per l’ex Fico di Bologna: nel 2025 numeri ancora peggiori dell’anno precedente
Sul quotidiano Repubblica Marco Bettazzi approfondisce la situazione in cui versa l’ex Fico, fondato con l’obiettivo di portare i visitatori alla scoperta delle eccellenze alimentari del nostro Paese. Negli ultimi tre anni, in effetti, il Grand Tour Italia di Bologna ha registrato una perdita di 14 milioni di euro. Nel 2023 (anno in cui il parco è passato completamente sotto la gestione della società Eatinvest di proprietà di Oscar Farinetti e famiglia) il danno economico ammontava a 3 milioni, nel 2024 i milioni persi erano stati 4,8, mentre nel 2025 i numeri sono stati ancora peggiori rispetto a quelli dell’anno precedente, con un calo di 6,2 milioni.
«La causa di tale situazione è da rilevarsi nei mancati accordi con le Regioni d’Italia e le disattese opportunità espresse dagli enti locali: tra queste il ripristino del trasporto pubblico per/verso Grand Tour e la mancata realizzazione del polo sportivo temporaneo del Bologna FC 1909» si legge nella relazione rilasciata dall’azienda. Farinetti, infatti, ha rimproverato i ritardi subiti dalla costruzione del tram (che avrebbe dovuto servire anche il Grand Tour e la cui entrata in funzione è prevista per la primavera del 2027) e il progetto, poi naufragato, legato alla realizzazione dello stadio temporaneo in cui far giocare il Bologna Calcio durante il restyling del Dall’Ara.

Crediti immagine: Grand Tour Italia
L’ammonizione di Farinetti: «Non chiudo, ci rimboccheremo le maniche e continueremo ad andare avanti»
Tutto ciò ha influito negativamente sul flusso di visitatori del Grand Tour Italia, nonostante la decisione di aggiungere al parco più divertimenti ed elementi attrattivi. «Quando abbiamo preso Fico ci avevano dato quasi per certo l’arrivo dello stadio, che per noi sarebbe stata una panacea. Ora è ufficiale che non verrà. Ancora una volta, dunque, dovremo rimboccarci le maniche e fare da soli» spiega Farinetti. Che infine anticipa i prossimi progetti del parco: «“Feeling” (una nuova attrazione che verrà inaugurata il 19 settembre, ndr) sarà una meraviglia per le famiglie con bambini. Ci vediamo a settembre. Noi continuiamo ad andare avanti».
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