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Nuovo stadio di Bologna, Lepore fa il punto della situazione: «Novità entro fine settembre»

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore è sicuro che entro fine settembre verranno fatti passi avanti per quanto riguarda il nuovo stadio

Il Dall'Ara e la questione del nuovo stadio di Bologna (@Damiano Fiorentini)
Lo Stadio Dall'Ara di Bologna (@Damiano Fiorentini)

A un mese dalla presentazione della lettera d’intenti avanzata dal Bologna FC 1909 e dall’ente BolognaFiere, i quali si sono detti pronti a collaborare per la costruzione di un nuovo stadio presso il quartiere fieristico della città, il sindaco Matteo Lepore fa il punto della situazione. Per il primo cittadino del capoluogo emiliano parole cariche di fiducia, ma anche di moltissima prudenza.

Lepore torna a parlare: «Il nuovo stadio di Bologna sorgerà grazie a una partnership tra privati, bisogna trovare le risorse che servono»

Come scrive Massimo Vitali sul Resto del Carlino, Lepore ha sottolineato come la costruzione del nuovo impianto (una struttura moderna e polifunzionale capace di ospitare eventi sportivi, concerti e manifestazioni di vario tipo) dipenda dagli investimenti di due realtà private come il Bologna Calcio e BolognaFiere. «A Palazzo d’Accursio c’è fiducia nel progetto, ma anche molta prudenza – ha affermato – Questo è un investimento privato e bisogna trovare tutte le risorse che servono: tutti gli attori privati devono essere soddisfatti e motivati».

Tra l’altro il tempo inizia a stringere: il progetto definitivo, compreso dell’identificazione della squadra e del piano economico necessari per la costruzione dell’impianto, dovrà essere presentato entro fine settembre. «Si userà fino all’ultimo giorno per chiudere il piano economico e credo che il Bologna e BolognaFiere stiano accelerando molto la parte progettuale perché a fine settembre occorre presentare già qualcosa di più di un’idea» prosegue il sindaco.

Il Dall’Ara e l’atletica, il Maresciallo Maggiore Iuliano: «Bologna potrebbe diventare un laboratorio per gli sport olimpici in vista dei Giochi del 2040»

Nel frattempo, però, ci si continua a chiedere che fine farà l’iconico Stadio Renato Dall’Ara se il progetto del nuovo impianto andrà effettivamente in porto. Dopo il trasloco del BFC in Fiera, lo stadio cittadino potrebbe cambiare funzione e diventare il cuore di un nuovo distretto dedicato all’atletica e agli sport olimpici soprattutto in vista delle Olimpiadi del 2040 (a cui Roma potrebbe scegliere di candidarsi). La proposta, già avanzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, è stata accettata con entusiasmo anche dal comandante della Sezione Atletica del Centro Sportivo dei Carabinieri (nonché ex atleta) Ottaviano Iuliano.

«Sarebbe bello restituire stabilmente all’atletica leggera anche il Dall’Ara, inserendolo in un sistema di impianti che potrebbe fare di Bologna un vero polo nazionale di alto livello e, allo stesso tempo, un grande spazio di attività sportiva per la cittadinanza» è il suo commento, riportato da Filippo Donati sul Resto del Carlino. L’atletica, in effetti, è un movimento in crescita, con un numero sempre maggiore di praticanti e di atleti che macinano risultati su risultati.

«L’area del Dall’ara e dell’Antistadio diventerebbe un polo a disposizione dei grandi atleti internazionali che fanno base in Europa durante la stagione primaverile. Avere a Bologna atleti di quel calibro permetterebbe a questa città di diventare un laboratorio dell’atletica italiana: qui ci sono già strutture, competenze, tradizione sportiva e una posizione geografica favorevole agli spostamenti» conclude Iuliano.

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