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Bologna – Caos nelle scuole per messaggi di imminenti violenze. Lepore: «Non è un reale pericolo»

Incertezze e tensioni all’interno di alcuni istituti superiori di Bologna: da lunedì circolano messaggi molto violenti destinati alle ragazze e ai ragazzi

Una strada del centro di Bologna
Una strada del centro di Bologna (© Hub Jacqu / Pexels)

È una pratica, ahinoi, ampiamente diffusa quella che sta seminando il caos all’interno delle scuole di Bologna. Ci riferiamo alle catene di messaggi inoltrati all’indirizzo degli studenti, che gettano nel panico le masse di alunni e familiari. È necessario scrivere un messaggio ben congeniato, inserire all’interno dello stesso messaggi velati o allusivi di violenze imminenti e il gioco del terrore è servito. È ciò che sta accadendo a Bologna in queste ore: per la precisione da lunedì pomeriggio. Della situazione ne dà contezza Mariateresa Mastromarino sulle colonne dell’edizione odierna de il Resto del Carlino. L’obiettivo è molteplice: creare insicurezze, paure e panico. Gli inquirenti chiariranno la matrice delle missive: se c’è un’ideologia ben precisa che si cela dietro ai messaggi o puro divertimento nel godersi il terrore altrui.

Bologna, cosa sta accadendo?

Le minacce riguardano violenze sessuali e sommarie, ai danni di persone ed edifici scolastici. Sulla questione è intervenuto il primo cittadino di Bologna, Matteo Lepore. «In molti mi state scrivendo per segnalare la cosa e chiedere chiarimenti. È una situazione che ha creato giustamente molta preoccupazione e che abbiamo segnalato subito alle autorità competenti. Le forze dell’ordine stanno seguendo con molta attenzione e cura la cosa, ma al momento non si rivelano reali elementi di pericolo. Alle famiglie consiglio di mantenere un rapporto diretto con la scuola che saprà rassicurarvi e tenervi informati. Parlare e confrontarsi con i ragazzi mai come in queste giornate è per tutti noi genitori di fondamentale importanza».

Sono sei le scuole a cui appartengono gli alunni che hanno ricevuto gli stessi messaggi: ‘Giordano Bruno’ di Budrio, ‘Keynes’ di Castelmaggiore, ‘Aldini’, ‘Mattei’, ‘Sabin’ e ‘Aldrovandi Rubbiani’.

E tu cosa ne pensi?

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