Atti di inciviltà nel quartiere Corticella, dove sorge quel Centro Sportivo Biavati che negli scorsi mesi si era ritrovato al centro di una contesa tra il Comune di Bologna e la società calcistica U.S. Corticella (reduce dalla doppia retrocessione dalla Serie D all’Eccellenza e poi al campionato Promozione). Tramite un comunicato ufficiale diffuso ieri, Palazzo d’Accursio ha reso noto di essere rientrato in possesso dell’impianto, ma che quest’ultimo ha subito atti di vandalismo che hanno provocato numerosi danni.
Centro Sportivo Biavati, il sopralluogo del Comune di Bologna ha evidenziato «gravi danneggiamenti a impianti e strutture». Stime dei danni in corso
«Purtroppo il sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, subito dopo essere rientrati in possesso dell’impianto, ha evidenziato la presenza di gravi danneggiamenti a impianti e strutture, anche a seguito di intrusioni abusive da parte di terzi» si legge nella nota pubblicata sul sito web ufficiale del Comune di Bologna. Danni evidenti ad alcuni impianti elettrici di un edificio e all’impianto generale del centro sportivo, così come alla centrale termica interrata, ai motori dei palloni di copertura e alle torri faro dei campi da calcio. Circa 300 metri quadri del manto sintetico del campo sono stati divelti e inoltre state asportate le grondaie. Rubati anche suppellettili e attrezzature del bar.
«Sono in corso da parte del Comune le stime dei danneggiamenti e l’aggiornamento dei lavori ai fini della riapertura dell’impianto sportivo. Nei prossimi giorni l’assessora allo Sport Roberta Li Calzi incontrerà nuovamente il comitato dei genitori e le società sportive utilizzatrici per fare il punto sulla situazione» prosegue il comunicato.
Biavati chiuso perché non ideo dal punto di vista della sicurezza. Ora Palazzo d’Accursio ne torna in possesso e punta a riaprirlo
Non c’è pace, insomma, per lo Stadio Comunale Biavati. Già lo scorso inverno l’impianto di via William Shakespeare era stato chiuso perché considerato non a norma. Nei mesi precedenti, in effetti, le segnalazioni di blackout elettrici e di varie criticità delle strutture avevano attirato l’attenzione sul problema della sicurezza del centro. A causa di «gravi inadempienze» da parte dell’U.S. Corticella, dunque, la gestione dell’impianto era stata revocata.
A quel punto la squadra di calcio, che nel frattempo ha dovuto allenarsi e giocare altrove, ha iniziato un tiro alla fune con Palazzo d’Accursio. Lo scorso 8 giugno, infine, il curatore della procedura di liquidazione incaricato dalla società calcistica ha comunicato la disponibilità a rilasciare l’impianto e il Centro Sportivo Biavati è tornato di proprietà del Comune di Bologna.
L’intenzione di riaprire l’impianto sportivo c’è tutta, mentre il futuro del Corticella è più incerto.
