La Buca delle Campane, noto locale della zona universitaria bolognese situato in via Benedetto XIV, è stato sorpreso a non rispettare le regole salvavita, in particolar modo quelle norme antincendio fortemente inasprite dopo l’incendio di Crans-Montana. In seguito a un sopralluogo di polizia, vigili, pompieri, Ausl e ispettorato del lavoro, il questore di Bologna Gaetano Bonaccorso ha emesso un provvedimento di sospensione, chiudendo di fatto lo storico locale bolognese per un periodo di 15 giorni.
Un ticket d’ingresso, un palco sopraelevato e gente sui tavoli a ballare: scatta la chiusura per 15 giorni per lo storico locale bolognese La Buca delle Campane
Dopo la tragedia di Crans-Montana, la popolare località turistica tra le montagne svizzere dove la notte di Capodanno 41 persone sono morte in un rogo scoppiato all’interno del bar Le Constellation, anche il nostro Paese ha rafforzato le norme di sicurezza per i luoghi della movida. Nel caso della Buca delle Campane i controlli degli agenti della polizia locale e di altre autorità cittadine hanno evidenziato «gravi e diffuse carenze sotto il profilo della sicurezza dei locali e della regolarità amministrativa».
In poche parole, la Buca delle Campane era più una discoteca abusiva che un ristorante/bar. Dopo cena gli spazi diventavano una sorta di pista da ballo, con gente sui tavoli e un palchetto sopraelevato per la console del dj. Il personale chiedeva anche un biglietto d’ingresso di 10 euro. Peccato che il locale non avesse le autorizzazioni necessarie per il pubblico spettacolo. «I dipendenti del locale chiedevano agli avventori che arrivavano dopo cena il pagamento di dieci euro per l’ingresso e una consumazione al bar» scrive il questore Bonaccorso. Carenti anche le norme antincendio. Il locale di 25o metri quadrati, infatti, avrebbe dovuto dotarsi di un piano di emergenza, di personale addetto antincendio e di autorizzazioni da parte dei pompieri.
Essendo sprovvisto di tutto ciò, la Buca delle Campane era potenzialmente un luogo a rischio. È per questo motivo che il questore ha deciso di chiuderlo per due settimane, sospendendo ogni attività (comprese quella di somministrazione).
(Fonte: Il Resto del Carlino, Corriere di Bologna, Chiara Marchetti)
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