A Bologna il caro affitti è una problematica sempre più grave. I giovani lavoratori specializzati che devono trasferirsi in città per motivi lavorativi hanno grandi difficoltà a trovare un alloggio. Di conseguenza, anche le aziende del territorio fanno fatica ad assumere nuovo personale. Due facce della stessa medaglia, due questioni importanti che però potrebbero aver trovato una soluzione.
Un bando per il sostegno dell’affitto: l’idea della Camera di Commercio per aiutare imprese e lavoratori con la questione affitti a Bologna
Come ha rivelato il presidente della Camera di Commercio Valerio Veronesi, infatti, l’idea è quella di un bando per il sostegno dell’affitto: alle imprese sarebbe garantito un contributo destinato poi ai lavoratori, con cui verrebbe coperto il 20% del primo anno di affitto. Veronesi ha dunque chiesto l’aiuto di banche e istituzioni di credito.
Per ora ha risposto positivamente Emil Banca. «Quella della Camera di Commercio è una bella idea. Non ne conosciamo ancora i contenuti ma se saremo coinvolti valuteremo senz’altro come intervenire» afferma il direttore generale Matteo Passini. Anche Banca di Bologna, sempre attenta alle esigenze del territorio, si è detta interessata all’idea.
L’idea di istituire incentivi con cui le aziende possono aiutare i propri dipendenti, però, piace a molte realtà bolognesi. Tra queste, l’agenzia Lavoropiù, che già collabora con il Comune di Bologna. «Serve un passaggio culturale e accoglieremo favorevolmente ogni idea innovativa. Siamo in ascolto e disponibili a un confronto per capire come rendere il territorio bolognese ancora più attrattivo per chi viene da altre parti d’Italia» sostiene la strategy manager Marialisa Alberghini.
Nel frattempo, diverse imprese di Bologna e dintorni si sono già attivate per trovare soluzioni al caro affitti. Tra queste la Bonfiglioli Riduttori della presidente di Confindustria Emilia Centro Sonia Bonfiglioli, che ha aderito al Piano per l’abitare. Si tratta di un progetto che, con il finanziamento delle aziende, mira a recuperare alloggi comunali sfitti destinati poi ai dipendenti. Interessante anche l’iniziativa di Tper: l’azienda per il trasporto pubblico bolognese punta a realizzare una palazzina con miniappartamenti messi a disposizioni degli autisti neoassunti.
(Fonte: Corriere di Bologna, Alessandra Testa)
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