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Bologna e dintorni

San Domenico, un Santo “bolognese”

Sebbene non sia nato a Bologna, San Domenico fece della nostra città il proprio centro operativo, e i “Domenicani” sono da sempre parte importante della nostra comunità

Basilica di San Domenico a Bologna (© Domenicani.it)
Basilica di San Domenico a Bologna (© Domenicani.it)

Domenico de Guzmàn, cioè San Domenico, è nato a Caleurega, piccolo paese del centro della Spagna, ma il titolo di questo articolo che lo indica come Santo “bolognese” è molto meno sbagliato di quel che potrebbe sembrare a prima vista. Vediamo perché.

San Domenico e la lotta all’eresia

Domenico, giovane sacerdote, combatté strenuamente contro l’eresia catara. Questa esperienza lo convinse che la chiesa aveva bisogno di un nuovo ordine religioso che assommasse una vita esemplare alla capacità di combattere le eresie. L’ordine dei frati predicatori (per tutti i “Domenicani”) fu sì un ordine mendicante (condizione di una vita lontana dalle tentazioni del mondo), ma molto colto, capace cioè di combattere le eresie con la parola e le opere.

Dove cercare persone con queste caratteristiche? Laddove si faceva cultura, e nel ‘200 questi luoghi erano Parigi e Bologna. A Parigi si studiava soprattutto teologia, a Bologna diritto. Domenico puntò su Bologna.

Lapide collocata presso la Chiesa di Santa Maria della Mascarella (© Museo del Risorgimento Bologna)

Lapide collocata presso la Chiesa di Santa Maria della Mascarella (© Museo del Risorgimento Bologna)

San Domenico sceglie Bologna

Già due anni dopo l’approvazione dell’Ordine a Bologna c’era un nucleo di domenicani che, crescendo tumultuosamente di numero, dovettero abbandonare la loro prima sede presso Santa Maria della Mascarella.

Con l’aiuto della potente famiglia Andalò i Domenicani si insediarono presso la chiesa di San Nicolò delle Vigne, chiesa che, ampliata ricostruita e rifatta più volte, diventerà l’attuale Basilica di San Domenico.

Nel 1220 e nel 1221 (quattro e cinque anni dalla fondazione!) Domenico presiedette personalmente a Bologna ai primi due Capitoli Generali destinati a redigere le regole e a precisare gli elementi fondamentali dell’Ordine: predicazione, studio, povertà mendicante, vita comune, spedizioni missionarie. Nel 1221, stanco e malato, morì a Bologna e chiese di essere sepolto sotto il pavimento della chiesa perché “voleva sentire sopra di sé i passi dei confratelli”. Ma non fu accontentato.

Dopo la canonizzazione nel 1234, i suoi resti furono posti in un sarcofago opera Nicola Pisano. Poi gli fu dedicata una cappella. Abbellimenti seguenti opera di Nicolò da Apulia, per questo lavoro denominato Niccolò dell’Arca, di Michelangelo, di Alfonso Lombardi trasformarono la tomba di San Domenico in quella meraviglia scultorea che oggi ammiriamo. E il soffitto della cappella fu dipinto da Guido Reni.

L’arca di San Domenico (© Catalogo Generale dei Beni Culturali Italiani)

L’arca di San Domenico (© Catalogo Generale dei Beni Culturali Italiani)

San Domenico, un Santo “bolognese”

La città di Bologna lo annovera fra i suoi patroni con Petronio, Procolo e Francesco, come attestato dalle quattro loro statue sotto il Voltone del Podestà.

E, infine, per la Chiesa, San Domenico è un santo della diocesi di Bologna come Santa Caterina dè Vigri, Santa Clelia Barbieri e San Petronio. Ricordiamo che anche Petronio non è nato a Bologna, ma in Francia. E ciò che lo lega alla nostra città (di cui fu vescovo fra il 430 e il 450) sono una serie di storie leggendarie scritte settecento anni dopo e che è diventato il patrono della città per ragioni di convenienza politica.

Mentre Domenico ha voluto fare di Bologna il centro del suo ordine, ha voluto essere sepolto qui e i Domenicani sono tutt’ora una parte importante della vita culturale cittadina.

Non si può dimenticare che durante il terribile periodo della occupazione tedesca nel 1943-45 operarono fattivamente per evitare tragedie ancora più grandi. E quindi, possiamo considerare San Domenico uno di noi: un bolognese a tutti gli effetti, anche se non nato a Bologna.

San Domenico (Claudio Coello – Wikipedia)

San Domenico (Claudio Coello – © Wikipedia)

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