A sentire l’assessore alla “Nuova” Mobilità del Comune di Bologna Michele Campaniello, i lavori del tram proseguono a gonfie vele: a poco più di un mese dalla scadenza dei fondi previsti dal Pnrr (ovvero il 30 giugno), la Linea Rossa è quasi del tutto completata, mentre la Linea Verde sta procedendo. Entro tale data, dunque, Palazzo d’Accursio auspica di aver concluso il 90% delle operazioni: in effetti i cantieri in via Rizzoli sono spariti, le operazioni in zona Fiera sono avanzate e i binari sono ben visibili in varie parti della città.
A luglio inizieranno i collaudi del tram, che dovrebbe durare 6 mesi. La fine dell’opera è prevista per la primavera del 2027
«Il 30 giugno avremo raggiunto gli obiettivi del Pnrr, ma non vuol dire che non vedremo più operai in giro per la città. Verranno ultimate alcune operazioni, che necessiteranno di qualche mese. Gli obiettivi del Pnrr sono centratissimi: la Linea Rossa è ultimata praticamente ovunque, abbiamo binari pressoché dappertutto e abbiamo ristabilito la viabilità» ha affermato l’assessore Campaniello (parole riportate da Francesco Moroni sul numero odierno del quotidiano Il Resto del Carlino).
A luglio è atteso il primo convoglio, con le operazioni di collaudo e pre-servizio che auspicabilmente dureranno 6 mesi e termineranno entro la prossima primavera. La cosiddetta “nuova mobilità”, dunque, dovrebbe essere pronta nel 2027. «Chi ci vede da fuori non fa altro che complimentarsi per quello che stiamo riuscendo a fare a Bologna, che è un unicum a livello nazionale» prosegue l’Assessore.

Via Indipendenza, con i binari del tram ben visibili (©Radiabo)
Il Comune di Bologna rivela i nomi delle 50 fermate del tram: da Piazza Maggiore al PalaDozza, saranno piazzate in luoghi di utilità sociale e interesse turistico
Negli scorsi giorni è iniziata anche l’installazione delle nuove pensiline, con i nomi di ogni fermata presentati nel corso di una conferenza stampa ospitata a Palazzo d’Accursio. Le fermate tranviarie, che in tutto saranno 50, sorgeranno in punti strategici della città. La Linea Rossa, ad esempio, avrà fermate in luoghi di utilità sociale quali Emilio Lepido, Stazione Borgo Panigale, Ospedale Maggiore, PalaDozza, Viale della Fiera e Facoltà di Agraria, ma anche fermate in aree d’interesse storico e turistico come Ugo Bassi, Piazza Maggiore-San Pietro, Indipendenza-8 agosto, Museo Ustica e Pilastro-Futura (dove sorgerà il contestato Museo dei Bambini e delle Bambine).
Qui la nota ufficiale del Comune di Bologna con tutti i nomi.
