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Bologna, nel turismo sempre più abusivi: la denuncia degli operatori qualificati

Il fenomeno dei lavoratori abusivi del turismo, che agiscono soprattutto nel centro storico e vanno a sostituirsi alle guide turistiche regolarmente riconosciute, è in aumento

Turismo a Bologna: Piazza del Nettuno
Piazza del Nettuno, Bologna (©Martina Mugnaini per Radiabo)

Tra le bellezze del centro storico di Bologna, ricco di storia, arte e monumenti iconici come le Due Torri, la basilica di San Petronio, la fontana del Nettuno, piazza Maggiore e così via, si muovono anche i cosiddetti “furbetti del turismo” (definiti così da  Mariateresa Mastromarino e Marco Santangelo sul numero odierno del Resto del Carlino). Si tratta di veri e propri abusivi, in quantità sempre maggiore, che in pratica fanno lo stesso lavoro delle guide turistiche regolarmente formate e riconosciute.

Turismo, arriva la denuncia degli operatori qualificati: «Gli irregolari si riuniscono in centro a Bologna e svolgono le nostre attività illecitamente. Vanno fermati»

Quello degli irregolari del settore turistico, che vanno a sostituirsi alle guide qualificate e accompagnano i visitatori (per lo più stranieri) a scoprire il nostro centro cittadino, è un fenomeno in crescita. La differenza è che le vere guide turistiche hanno dovuto superare una prova ufficiale indetta dal Ministero del Turismo e sono identificabili grazie al tesserino. I lavoratori abusivi, invece, arrivano quasi sempre dal settore del food: si spacciano per “accompagnatori turistici”, ma nel frattempo ecco che raccontano tutto riguardo i monumenti della città.

La denuncia arriva da due operatori qualificati, le due guide turistiche Andrea Moretti e Nathalie Zaveroni, i quali hanno più volte segnalato il problema al Comune di Bologna. «Dalle 9:30 alle 10 inizia il concentramento di questi abusivi, che si radunano intorno al Nettuno. La situazione è fuori controllo – raccontano – Sono almeno 20 o 25 le persone che fanno questo lavoro illegalmente. Per essere una guida serve superare un esame, prendere il patentino e aggiornarsi. Noi siamo coperti da assicurazione e rispettiamo una serie di codici che gli altri non hanno».

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La centralissima Via Rizzoli e le iconiche Due Torri, veri e propri simboli di Bologna (©Martina Mugnaini per Radiabo)

Moretti e Zaveroni sottolineano anche il rischio di incappare anche in multe molto salate per coloro che svolgono questa professione irregolarmente. «Ci sono fino a diecimila euro di multe per l’abusivo e per le piattaforme che ingaggiano queste persone. Spesso sono pagate da associazioni che si occupano di turismo enogastronomico, si radunano e poi iniziano il tour con il loro gruppo di turisti, spesso stranieri» raccontano.

L’avvocato: «Si crea un danno all’immagine del professionista. Servono più controlli»

«C’è gente che svolge la professione senza titoli. Agiscono indisturbati, i controlli sono pochi. Per questo abbiamo deciso di raccogliere foto e video» concludono, chiedendo un intervento di chi di dovere. Anche l’avvocato Giulio Volpe, intervistato dal Carlino, sottolinea l’importanza di valorizzare il lavoro regolare: «Lo sconfinamento tra le due figure crea un danno alla categoria: viene lesa l’immagine del professionista. I controlli spettano ai Comuni attraverso la Polizia locale».

 

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