L’avvio della rete tranviaria a Bologna entra in una nuova fase operativa. In vista dell’entrata in servizio del tram, prevista a partire dal prossimo anno, Tper ha annunciato la costituzione di una nuova società dedicata alla gestione delle attività preparatorie necessarie a rendere pienamente funzionante il nuovo sistema di trasporto urbano. La newco, che sarà operativa entro l’estate, sarà controllata da Tper e vedrà la partecipazione del gruppo francese Ratp Dev Italia, realtà con una consolidata esperienza internazionale nella gestione di reti tranviarie.

Una ricostruzione di come saranno le pensiline della Linea Rossa del tram (crediti immagine: foto di Comune di Bologna)
Perché nasce la nuova società?
L’obiettivo della nuova struttura sarà quello di coordinare tutte le operazioni indispensabili per accompagnare il passaggio dalla fase di realizzazione delle infrastrutture a quella dell’effettiva messa in esercizio del servizio. Tra i compiti affidati alla società rientrano la gestione delle forniture, la consegna dei nuovi convogli, le attività di collaudo, il periodo di pre-esercizio e l’avvio operativo dell’intera rete. La nuova società non nascerà attraverso il trasferimento di personale già impiegato in Tper, ma fungerà da centro specializzato capace di concentrare competenze tecniche e organizzative dedicate esclusivamente al progetto tram.
Quale sarà il ruolo di Ratp Dev?
La scelta del partner non è casuale. Ratp Dev gestisce infatti oltre quaranta reti tranviarie nel mondo, tra cui quella di Firenze, esperienza che rappresenta un punto di riferimento per Bologna. Nel frattempo Tper ha già avviato da mesi le attività di preparazione del nuovo servizio, sviluppando collaborazioni con Nier Ingegneria e con Gest, la società che gestisce il tram fiorentino, soprattutto nell’ambito della formazione del personale che sarà chiamato a operare sulla nuova infrastruttura. «La newco avrà il compito di fungere da centro di competenza specializzato», spiega Paolo Paolillo, direttore di Tper che segue il progetto tram, sottolineando come la struttura consentirà di aggregare le professionalità necessarie allo sviluppo e alla gestione della futura rete.
Una nuova sfida per la mobilità cittadina
Per la presidente e amministratrice delegata di Tper, Giuseppina Gualtieri, il ricorso a partnership industriali rappresenta un modello già sperimentato con successo dal gruppo.
«Lavorare con partner, privati e pubblici, anche attraverso società di scopo è una modalità che sta accompagnando lo sviluppo del gruppo Tper ormai da anni e che ha portato a risultati efficaci e qualificanti per realizzare investimenti o sviluppare servizi».
Secondo la presidente, il progetto rappresenta un passaggio strategico per Bologna, anche sotto il profilo occupazionale e organizzativo:
«Oggi parliamo di un’altra sfida importante per la città e sono contenta che sia possibile poter avviare una nuova collaborazione continua per trasformare un progetto in realtà quotidiana di servizi con le migliori condizioni possibili. In questo siamo come sempre impegnati per la formazione specifica di personale Tper, per nuove assunzioni e per la messa in operatività degli investimenti realizzati nel tram».
