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Apertura anticipata scuole, a Bologna già 1.700 iscritti. Molti in lista d’attesa

A Bologna centinaia di iscritti per l’apertura anticipata delle scuole, sono più di 400 i bambini in lista d’attesa

Bologna, apertura anticipata scuole elementari. Maturità 2026
Un'aula scolastica. Fonte immagine: Depositphotos

Nonostante le numerose polemiche degli scorsi mesi, l’iniziativa riguardante l’apertura anticipata delle scuole in 42 comuni dell’Emilia-Romagna sta avendo un grosso successo. Sul numero odierno di Repubblica Giorgio Burreddu racconta come a Bologna, ad esempio, le domande siano già più di 1.700. Numeri notevoli, insomma, per il chiacchieratissimo progetto sperimentale “La scuola che parte insieme, pensato dalla Regione per aiutare le famiglie in difficoltà.

Apertura anticipata di 22 scuole elementari, a Bologna grande affluenza: boom di bambini iscritti, partite anche le liste d’attesa

Nel capoluogo emiliano 22 scuole elementari hanno deciso di aderire al progetto e apriranno dunque dal 31 agosto all’11 settembre, ovvero in anticipo di un paio di settimane rispetto all’apertura ufficiale (che invece è prevista per martedì 15 settembre). Da quando sono state aperte le iscrizioni sono arrivate 1.742 domande: per la precisione 1.332 richieste sono state accettate, mentre le restanti 410 sono state messe in lista d’attesa. 2.500 i posti disponibili in totale, con priorità agli scolari con disabilità

Gli istituti comprensivi che hanno aderito al progetto “La scuola che parte insieme” apriranno le porte dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì. Come dicevamo, le settimane di attività saranno due: quella che va dal 31 agosto al 4 settembre (per la quale ci sono ancora 268 posti liberi) e quella che va dal 7 all’11 settembre (che invece ha ancora 110 posti). L’obiettivo è accogliere i piccoli studenti fornendo uscite didattiche e attività laboratoriali, sportive e artistiche mentre la maggior parte dei genitori è costretta a rientrare al lavoro dopo le ferie estive.

Nonostante le polemiche sollevate dei lavoratori del turismo, preoccupati per un’eventuale calo dei propri introiti a causa di una stagione più breve, l’assessore alla Scuola del Comune di Bologna Daniele Ara non ha nascosto la propria soddisfazione. «L’edifico scolastico diventa uno spazio comunitario aperto e inclusivo. L’idea non è fornire un semplice servizio accessorio, ma potenziare i servizi educativi anche al di fuori del calendario scolastico ordinario – ha commentato – A ottobre tireremo le somme di questa prima esperienza» .

 

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