Presso Palazzo Poggi a Bologna è possibile perdersi all’interno della biblioteca di Umberto Eco, che non è un semplice archivio di libri ma è un’esperienza sensoriale e intellettuale di grande valore culturale. Inaugurata ufficialmente il primo luglio 2026 la collezione diventa una “memoria vegetale” del professore e offre ai visitatori un’atmosfera unica in cui la curiosità è senza dubbio protagonista.
La biblioteca di Umberto Eco: una “Torre di Babele” di carta
Perché parliamo di perdersi e di curiosità? Perché la collezione è composta da trentaduemila volumi., che se fossero impilati l’uno sopra l’altro, formerebbero una torre alta 900 metri. Un’altezza che sovrasterebbe non solo le Torri di Bologna, ma qualunque grattacielo al mondo.
Sarebbe una vera “Torre di Babele” perché conterrebbe, così come contiene la biblioteca, tantissimi temi differenti con libri di enorme valore. Tra gli scaffali si trovano infatti prime edizioni, trattati tomistici, testi esoterici, albi di fumetti e romanzi a puntate, tutti disposti secondo l’ordine originale voluto da Eco nella sua casa di Milano.
Eco non cercava mai un libro isolato, ma seguiva la regola di Aby Warburg: il libro che ti serve davvero è spesso quello accanto a quello che stavi cercando. La biblioteca diventa così quasi un organismo vivente che invita alla ricerca e fa perdere chi la consulta, un luogo dove i volumi sono disposti in modi bizzarri, a volte sdraiati o in doppia fila, un luogo che crea una vera e propria vertigine della lista.
La biblioteca di Umberto Eco, una collezione infinita e personale
Il percorso espositivo, suddiviso in sale tematiche che riflettono gli interessi enciclopedici di Eco, tocca numerosi ambiti e tipologie di interessi:
- Occultismo e Religioni: La prima sala dedicata ai misteri, alla Kabbalah e alle dottrine esoteriche.
- Filosofia e Semiotica: Pareti intere che coprono il pensiero antico, medievale e moderno.
- Letteratura Universale: Da Joyce ai classici russi e sudamericani.
- Pop Culture e Fumetti: Una sezione con oltre 2.000 fumetti tra cui Diabolik, Tex, Topolino e Mafalda.
Ma quello che rende ancora più speciale questa biblioteca è il rapporto fisico che Eco aveva con i proprio libri. Le pagine sono piene di schizzi, sottolineature, note a margini e “orecchie” nelle parti preferite o più utilizzate. Tra le curiosità del tutto particolari spicca un’edizione pirata russa de Il Nome della Rosa, presentata con una copertina da romanzo erotico.

La posizione della Biblioteca Umberto Eco a Bologna (© Google Maps)
Informazioni per la biblioteca
Le visite alla biblioteca, situata in via Zamboni, sono possibili solo su prenotazione (scrivendo a bibliotecaeco@unibo.it) ed è fondamentale tenere sempre presente che non è possibile toccare i volumi, perchè non si tratta di una vera e propria biblioteca ma di un museo espositivo. Una “giostra” della conoscenza in cui ogni visitatore può trovare il proprio filo conduttore tra le migliaia di ospiti di carta.
Fonte: la Repubblica Bologna, articolo di Federica Desalvo
