Come racconta Luciana Cavina sul Corriere di Bologna, la strategia dell’amministrazione regionale mira a superare un modello basato soprattutto sull’aumento delle presenze, concentrandosi maggiormente sulla qualità dell’offerta e sulla competitività delle destinazioni.
Turismo, più fondi per riqualificare gli alberghi
Il prossimo bando regionale metterà a disposizione 27 milioni di euro a fondo perduto per sostenere gli interventi di ammodernamento delle strutture ricettive. L’obiettivo è favorire una riqualificazione complessiva del patrimonio alberghiero, con particolare attenzione agli edifici che necessitano di investimenti per adeguarsi alle nuove esigenze del mercato.
La misura si inserisce in un programma più ampio che comprende anche altri strumenti finanziari. Tra questi figurano i 21 milioni di euro destinati agli hub urbani e di prossimità e i 10 milioni per sostenere il commercio. Sono inoltre previsti interventi dedicati alla riqualificazione del waterfront.
Nuove regole per facilitare gli investimenti
Accanto ai finanziamenti, la Regione intende rivedere le norme urbanistiche e le disposizioni che disciplinano le strutture ricettive. L’obiettivo è rendere più agevoli gli investimenti, superando alcuni vincoli che oggi possono rallentare gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento.
Tra i temi affrontati ci sono la classificazione degli alberghi, le caratteristiche degli edifici e le regole per eventuali cambi di destinazione d’uso. L’amministrazione vuole evitare che le strutture alberghiere vengano trasformate in condomini, preservando così la capacità ricettiva del territorio.
La sfida è un turismo di maggiore qualità
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha sottolineato la necessità di un approccio innovativo, capace di valorizzare le diverse realtà territoriali e favorire uno sviluppo sostenibile. La riqualificazione degli alberghi, soprattutto nelle località costiere, rappresenta uno dei passaggi centrali di questa strategia.
L’obiettivo è costruire un’offerta turistica più moderna e competitiva, sostenendo gli operatori e incentivando interventi capaci di generare valore nel lungo periodo. Per l’Emilia-Romagna, la sfida non riguarda soltanto l’aumento dei visitatori, ma anche la capacità di migliorare servizi, strutture e attrattività delle destinazioni.
