Un nuovo piano per la Torre Garisenda, l’iconico monumento di Bologna che in questi anni è interessato da una serie di importanti lavori di messa in sicurezza per scongiurarne la caduta. In un articolo comparso sul numero odierno di Il Resto del Carlino, Giovanni Di Caprio spiega che a breve avrà inizio una nuova fase del progetto “Salva Garisenda”, iniziata nell’ottobre del 2023 dopo che la celebre struttura era stato dichiarata a rischio crollo.
Nove mesi per montare i tralicci, per un totale di 5,5 milioni: i dettagli della nuova fase dei lavori che interessano la Torre Garisenda di Bologna
Con un costo stimato di 5 milioni e mezzo di euro, la nuova fase dei lavori consisterà nel montaggio di tralicci a sostegno della torre. Come dichiara Raffaela Bruni, coordinatrice del gruppo di esperti che stanno lavorando al progetto, il primo traliccio verrà posato a breve. Secondo le stime, per montarli tutti saranno necessari nove mesi. Un cantiere della durata di 256 giorni durante i quali gli operatori utilizzeranno le stesse macchine da tiro già usate per la Torre di Pisa.
Il piano è a sua volta suddiviso per fasi. Nella prima fase i macchinari necessari (già adeguatamente modificati al caso della Torre Garisenda di Bologna) verranno trasportati, posizionati e messi in funzione. La ditta di Cesena che ha finora collaborato ai lavori ha già collaudato i tralicci, la cui posa vera e propria comincerà nel 2027. A questo punto inizierà la seconda fase: le macchine da tiro verranno posizionate ai lati della torre, per poi andare a fissare i pali. La chiusura del cantiere è previsto per il 2028.

Le Due Torri di Bologna (©Radiabo)
Come dicevamo, l’opera avrà un costo di 5,5 milioni di euro (nessuno dei quali proveniente dai fondi del Pnrr). In base a quanto comunicato dal Comune di Bologna e dal sindaco Matteo Lepore, 4 milioni arrivano dalla Regione Emilia-Romagna. Il milione e mezzo restante sarà sborsato direttamente da Palazzo d’Accursio.
Mentre le forze di opposizione sono scettiche sulle tempistiche, Bruni assicura : «Il 2027 sarà l’anno del consolidamento. Il 2028 quello della fine dei lavori».
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