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Bologna, sgomberati i senzatetto che vivevano sotto il portico della Santissima Annunziata

La tendopoli di senzatetto che occupava il portico dell’ex convento della Santissima Annunziata, appena fuori dal centro di Bologna, è stata sgomberata

Senzatetto vivono davanti alla chiesa Santissima Annunziata di Bologna
Fonte immagine: SS. Annunziata e San Mamolo

Ieri mattina all’alba la polizia e la polizia locale di Bologna hanno sgomberato un vero e proprio accampamento di senzatetto che sorgeva nel portico dell’ex convento della Santissima Annunziata, vicino a Porta San Mamolo. Come riportano Rainews.it e l’Ansa, era ormai da diversi mesi che la tendopoli occupava quell’area, appena fuori dal centro storico del capoluogo emiliano.

Senzatetto si accampano sotto il portico di una chiesa di Bologna: si accende la polemica

La zona interessata è quella del portico adiacente alla parrocchia SS. Annunziata e San Mamolo, che dovrebbe diventare una delle sedi della Soprintendenza. Le tende dei senzatetto, che in base a quanto ricostruito sorgevano nell’area della chiesa già da questo inverno, erano visibili anche agli automobilisti in transito. Nel corso del tempo, poi, i residenti avevano iniziato a testimoniare la situazione di degrado e povertà del campo davanti alla Santissima Annunziata, abitato da circa una ventina di persone senza fissa dimora (la maggior parte uomini).

È stato proprio questo che ha contribuito a scatenare la polemica, con discussioni e prese di posizione da parte delle forze politiche bolognesi. Lo stesso Comune di Bologna aveva proposto soluzioni. «La mattina dello sgombero nel porticato della chiesa abbiamo trovato circa 6 delle 25 persone che avevamo incontrato negli scorsi giorni. Ciò significa che, con ogni probabilità, le altre si sono allontanate di loro spontanea volontà, senza usufruire del servizio d’accoglienza di Palazzo d’Accursio» sono state le parole dell’assessora alla sicurezza del Comune di Bologna Matilde Madrid. Per queste 6 persone è scattato il Pronto intervento sociale (Prins), un servizio che interviene immediatamente in casi di emergenze sociali.

Nel frattempo, però, arriva anche una bella notizia per le persone senza fissa dimora: in città verrà infatti realizzata una struttura dedicata al giovane Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana che aiutava di nascosto i senzatetto.

E tu cosa ne pensi?

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