Entrando nella Basilica di San Martino, in via Oberdan, la prima cappella sulla sinistra è la Cappella Paltroni, dal nome della famiglia che la fece costruire, ed è una cappella che contiene quattro capolavori purtroppo poco conosciuti.
È molto bella, di puro stile rinascimentale opera di Giovanni di Brensa, autore anche del campanile della chiesa (e di quello di San Petronio). In questa cappella si possono ammirare almeno quattro tesori artistici, oltre alla bellissima cancellata in ferro battuto di inizio ‘900 e le vetrate disegnate da Francesco Francia.

Cappella Paltroni nella Basilica di San Martino (Bologna)
Madonna e i Santi
Andiamo in ordine ed elenchiamo questi capolavori. Sull’altare, c’è una tavola di Francesco Raibolini detto il Francia, forse il miglior pittore bolognese fra ‘400 e’ 500. Sicuramente il più noto, e che Raffaello considerava, se non un suo maestro almeno un suo pari.

Madonna con i Santi del Francesco Francia
Compianto di Amico Aspertini
Sul frontale dell’altare (il paliotto) c’è una pittura, un compianto, di Amico Aspertini. Grande artista del ‘500, misconosciuto in passato e riscoperto di recente, era eclettico, a volte bizzarro e alla ricerca di effetti particolari.
È l’autore, come scultore, del gruppo centrale del portale destro di San Petronio oltre che di svariate pitture in città e coautore del ciclo pittorico dell’oratorio di Santa Cecilia (via Zamboni 15).

Compianto di Amico Aspertini
Madonna con Bambino
A sinistra, sopra una mensola, è ubicata una statua di Madonna con Bambino attribuita a Jacopo della Quercia. È una delle pochissime (due/tre) opere del grande scultore del ‘400 che ci sono a Bologna.

Madonna con Bambino di Jacopo della Quercia
Natività di Paolo Uccello
A destra, infine, si trova un frammento di affresco ritrovato pochi anni fa nella sacrestia durante lavori per l’impianto di riscaldamento. Si tratta della sola opera esistente a Bologna di Paolo Uccello, pittore tra i massimi protagonisti della scena fiorentina della metà del XV secolo.

Resti di affresco della Natività di Paolo Uccello
I quattro capolavori in una cappella nella Basilica di San Martino
Quattro capolavori in una sola cappella di una delle più belle e sconosciute chiese della città. Aspertini, Costa, Guercino, Carracci, Uccello, Vitale da Bologna e tanti altri grandi artisti hanno contribuito a renderla unica. San Martino poi ha un bel chiostro e un oratorio al primo piano (che per molti anni è stato il cinema parrocchiale San Martino) che contiene il più grande affresco della città: ben 104 metri quadrati. Recentemente restaurata, ”La lezione di San Pier Tomà”, è un’opera impressionante degli artisti carracceschi Dentone e Lucio Massari.

Lezione San Pier Tomà
Queste righe sono un esplicito invito a visitare questa bella chiesa, trascurata dalle guide e poco conosciuta anche dai bolognesi, così come altre piccole gemme. Fidatevi, ne vale la pena.
