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Cronache

Festa della Liberazione, il PD denuncia: «Meno finanziamenti ai luoghi della Resistenza»

In vista della Festa della Liberazione 2026, il PD denuncia il taglio dei fondi ai luoghi della Resistenza come Fossoli e il Museo Cervi

Festa della Liberazione 2026: diminuiscono i fondi destinati ai luoghi della Resistenza
Fonte immagine: Depositphotos

Alla vigilia della Festa della Liberazione 2026, l’amata ricorrenza che cade il 25 aprile, una nuova polemica accende l’opinione pubblica: come raccontato da Marco Bettazzi su Repubblica, il deputato del PD Andrea De Maria ha segnalato una serie di mancati finanziamenti da parte del governo ad alcuni luoghi simbolo della Resistenza.

Festa della Liberazione 2026, diminuiscono i fondi ai luoghi della Resistenza: persi 180mila euro, per il PD è una “vendetta” del governo di destra

De Maria sostiene che il governo avrebbe tagliato i fondi destinati ad alcune iniziative in programma in varie località dell’Emilia-Romagna. Marzabotto, il Campo di Fossoli nel carpigiano e il Museo Cervi di Gattatico (in provincia di Reggio Emilia) sono tra queste. Anche Sant’Anna di Stazzema, vicino Lucca, e la Risiera di San Sabba a Trieste, hanno sofferto il taglio dei finanziamenti.

I fondi destinati ai luoghi della Resistenza avevano già subito tagli in passato e ora sono diminuiti ulteriormente. A quanto pare, nel complesso, sarebbero stati persi 180mila euro. Migliaia di euro che appartenevano a un fondo creato nel 2017 per finanziare i molti progetti che celebrano la liberazione dal nazifascismo, una tematica molto sentita in tutta Italia. Adesso, tuttavia, quei soldi sono stati dirottati altrove anche a causa della crisi in Medio Oriente e del conflitto in Iran che hanno provocato un’impennata dei costi di carburante ed energia.

L’attacco del PD e di altri rappresentati del centrosinistra emiliano, però, prosegue. «Si tratta di tagli inaccettabili che mettono in discussione progetti già avviati» spiega De Maria, criticando la scelta del governo di deviare tali fondi sul Decreto carburanti. Anche la sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi ha espresso tutta la sua indignazione: «Quei fondi per noi sono vitali e vanno difesi. Se non si crede nell’importanza dei luoghi della memoria significa non riconoscere il percorso che ha portato alla nascita della nostra Repubblica». Il sindaco di Bologna Matteo Lepore conclude: «Il posizionamento ideologico ed estremo di questo governo è evidente. Bisogna vigilare».

Nel frattempo arriva la smentita di Fratelli d’Italia. «Tutto questo è una bufala. Sono tagli lineari» è la risposta di Marco Lisei di Fdl.

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