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Bologna e dintorni

Le 12 Chiese che erano sulle mura di Bologna

Addossate alle mura di Bologna una volta c’erano ben 12 Chiese. Oggi alcune sono ancora attive, di alcune si vede l’architettura, altre sono completamente sparite

Una delle 12 Chiese addossate alle Mura di Bologna
Una delle 12 Chiese addossate alle Mura di Bologna

Un tempo, sulle mura di Bologna c’erano 12 Chiese (oltre a tutte le altre); e scritta così può sembrare che quando si sono costruite le mura di Bologna nel XIV secolo accanto all’obiettivo di difendere la città fisicamente con i bastioni, il fossato e le dodici porte, si sia pensato anche ad una difesa spirituale, in un disegno unico.

Ovviamente no, non è stato così: le dodici chiese di cui parleremo sono dodici casualmente e disposte in modo irregolare sul circuito delle mura, e sono sorte in tempi successivi. Nei tratti che ci sono rimasti, nella loro parte interna, le mura presentano una serie ininterrotta di arcate.

Arcata tipica delle Mura di Bologna

Arcata tipica delle Mura di Bologna

Le 12 Chiese sulle mura di Bologna

Sotto alcune di queste arcate vennero poste e/o dipinte, chissà da chi e chissà quando, immagini sacre soprattutto mariane. In epoche diverse attorno ad alcune di queste immagini nacque una venerazione di tipo locale che portò alla costruzione attorno ad esse di piccole cappelle.

Le cappelle diventarono poi chiese addossate alle mura, disposte in modo trasversale per sfruttare le nicchie delle stesse e averne sostegno strutturale. Di alcune è rimasto solo un ricordo, di altre si intravede ancora la struttura, svariate sono ancora chiese in attività. Vediamole.

Madonna del Piombo

In viale Carducci, sconsacrata dai primi dell’800, si intuisce la “Madonna del Piombo”. Così denominata perché ciò che inizialmente era stato posto nell’arcata delle mura era un bassorilievo in piombo che raffigurava la Madonna. Della scultura si è persa traccia, ma ce ne resta un disegno. Oggi è, dopo esserne stata l’abitazione, il Museo Carducci.

Disegno della Madonna del Piombo di Bologna

Disegno della Madonna del Piombo

Santa Maria del Baraccano

In viale Gozzadini c’è Santa Maria del Baraccano, sorta a protezione di un dipinto di Lippo Dalmasio (in seguito modificato da Francesco del Cossa). Alla Madonna del Baraccano si attribuiscono due popolari miracoli: ambedue coinvolgono la famiglia Bentivoglio che infatti era devotissima a questa Madonna ed aveva fatto costruire una prima cappella, poi sviluppatasi fino alle forme odierne.

Madonna del Baraccano di Francesco Del Cossa

Madonna del Baraccano di Francesco Del Cossa

Santa Maria delle Febbri

In Viale Panzacchi si trova Santa Maria delle Febbri (o Madonna di Miramonte). A questa immagine erano attribuite molte guarigioni durante le pestilenze. Oggi della chiesa non resta traccia e al suo posto una costruzione moderna e la pittura è stata trasferita in San Domenico. Resta solo la scalinata che oggi è in fondo a via Miramonte, che era quella che portava alla chiesa.

Madonna delle Febbri in via Miramonte

Madonna delle Febbri in via Miramonte (Conti, documento del 700)

Santa Maria della Libertà

In Viale Aldini c’era Santa Maria della Libertà, costruita a metà del ‘600. Così denominata perché custodiva una immagine che veniva dall’appartamento del Gonfaloniere di Giustizia Albergati e che, come tale, esprimeva la “Libertas” della Città. La costruzione si vede da Via della Libertà ed è un bello scorcio della città, poco conosciuto. L’immagine oggi è nella chiesa di Sant’Antonio, in via Jacopo della Lana.

Via della Libertà a Bologna

Via della Libertà a Bologna

Madonna dell’Ispirazione dei “Sabatini”

In viale Aldini c’era poi la Madonna dell’Ispirazione detta dei “Sabatini”. La Cappella era vicinissima a Porta Saragozza, poi ampliata nel ‘700. Era la chiesa della confraternita detta “dei Sabatini” che tutti i sabati salivano in processione alla Basica di San Luca. L’immagine oggi è inserita nella prima cappella del portico dopo il Meloncello.

Disegno della Madonna dei Sabatini di Bologna

Disegno della Madonna dei Sabatini

Santa Maria dello Stellario

In viale Pepoli si trovava Santa Maria detta dello Stellario o Natività di Maria Vergine. Era all’incirca dove ora c’è l’Istituto di Neurologia e non ne resta traccia visibile. L’immagine venerata oggi è in Certosa nel cosiddetto “Chiostrino delle Madonne”. Inizialmente era detta dello Stellario perché la aureola della Madonna era costellata di stelle.

Disegno della Madonna dello Stellario di Bologna

Disegno della Madonna dello Stellario

Santa Maria della Pietà e San Rocco

In viale Vicini è ubicata Santa Maria della Pietà e San Rocco. Sul muro della porta chiusa del Pratello fu posta una immagine mariana, poi una congregazione di devoti a San Rocco, protettore dalla peste, costruì il complesso che vediamo oggi in fondo a Via Del Pratello. L’immagine di San Rocco, di Ludovico Carracci, è oggi in Pinacoteca.

San Rocco a Bologna, oggi

San Rocco a Bologna, oggi

Santa Maria della Grada e San Valentino

Sempre in viale Vicini c’è Santa Maria della Grada e San Valentino. Nei pressi dell’ingresso in città del Canale di Reno era una chiesa del ‘600. Venne associata al nome di San Valentino per l’importante reliquia del Santo (il capo) che vi è conservata.

Santa Maria della Grada

Santa Maria della Grada

Santa Maria delle Vergini o la Santissima Trinità

In viale Silani si trova Santa Maria delle Vergini detta anche la Santissima Trinità. Si dice che vi fosse una immagine mariana in grado di muovere gli occhi. Il Vescovo Paleotti constatò che non era vero e trasferì in quel luogo una compagnia devota alla Santissima Trinità.

Venne costruito accanto un ospedale dedicato ai convalescenti intitolato anch’esso alla Santissima Trinità, visibile ancora oggi in Via Dolfi. È il primo esempio di “convalescenziario”: i dimessi dagli altri ospedali cittadini passavano qui tre giorni. La terapia consisteva in 5 pasti al giorno e probabilmente qualcuno si riammalò, ma di una patologia rara in quei tempi: indigestione…

Della chiesa invece non resta nulla e dell’immagine è stata traslata nel “Chiostrino delle Madonne” alla Certosa.

Santa Maria delle Vergini o la Santissima Trinità

Santa Maria delle Vergini o la Santissima Trinità (Pagina FB Bologna da riscoprire)

Madonna del Porto o Santissimo Crocefisso del Porto Naviglio

In viale Pietramellara insisteva la Madonna del Porto o Santissimo Crocefisso del Porto Naviglio. Vi si venerava una immagine della Madonna (ora in Santi Filippo e Giacomo) e un crocefisso del ‘600. Di questa chiesa l’unico documento è una stampa del Porto di fine ‘700 di Pio Panfili.

La chiesa si intuisce, in alto a sinistra, dal piccolo campanile. l’edificio sulla destra sembra una chiesa, ma in realtà era un edificio di servizio al porto. Popolarmente, per la sua forma, era detta “la chiesa dei lavandai” e questo ha portato a innumerevoli equivoci ed errori…

Madonna del Porto

Madonna del Porto

Santa Maria del Soccorso o Madonna del Borgo

In viale Masini è presente Santa Maria del Soccorso o Madonna del Borgo. Vi si venerava (e si venera ancora) una Madonna lignea. Opera più volte ridipinta, la Madonna del Borgo è una statua di inizio ‘300.

La sua venerazione a Bologna è seconda solo a quella della Madonna di San Luca. Diventò popolarissima dopo la peste del 1527. È la protettrice dell’Arte dei Macellai.

Distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la chiesa fu ricostruita dall’Architetto Vignali.

Statua lignea della Madonna del Borgo

Statua lignea della Madonna del Borgo

Santa Maria Incoronata

In viale Filopanti, infine, arriviamo alla 12° chiesa che è quella di Santa Maria Incoronata. Esiste ancora come cappella (attualmente in restauro) di un vasto edificio adibito a Collegio Universitario. Se ne intuisce la presenza dal piccolo campanile che si vede bene anche direttamente dal viale.

Chiesa Santa Maria Incoronata a Bologna

Chiesa Santa Maria Incoronata

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