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Bologna, proseguono le Giornate della Cura contro degrado e imbrattamenti

I cittadini bolognesi continuano a combattere il degrado e gli atti di vandalismo che sporcano la nostra città

Bologna, proseguono le Giornate della Cura
La centralissima Via Rizzoli e le iconiche Due Torri, veri e propri simboli di Bologna (©Radiabo)

L’ultima è stata solo pochi giorni fa: le cosiddette Giornate della Cura di Bologna sono ormai diventate una ricorrenza utile per combattere sporcizia, imbrattamenti e graffiti e ridare decoro al capoluogo emiliano. Come scritto da Mariateresa Mastromarino sul quotidiano Il Resto del Carlino, i cittadini e le cittadine bolognesi sono dunque invitati a contrastare gli atti di vandalismo attraverso gesti semplici come la pulizia di parchi, giardini e spazi pubblici.

Giornate della Cura di Bologna, Lepore: «Tutti possono dare il proprio contributo al decoro e alla pulizia della nostra città»

«Dobbiamo tutti contribuire di più al decoro urbano» sono le parole che arrivano dal Comune di Bologna e dal sindaco Matteo Lepore, il quale ha invitato anche i privati a fare la propria parte. Contro le scritte, i graffiti e gli imbrattamenti, ad esempio, sarebbe sufficiente dedicarsi alla pulizia delle pareti. «Da quattro anni spendiamo quasi due milioni di euro l’anno per pulire i muri, anche dei privati – prosegue Lepore – Per contrastare il vandalismo grafico alcuni proprietari e amministratori possono occuparsi delle superfici».

Lo stesso vale per le banche, che dovrebbero lavare e sistemare le vetrine delle filiali in disuso. «Ci sono grandi banche che stanno abbandonando le loro filiali per spostarsi online: quelle banche devono tenere le vetrine pulite. Sto facendo anche delle ordinanze perché è giusto che sia così» è l’appello del primo cittadino di Bologna.

Via Indipendenza, Bologna

Un tratto di Via Indipendenza (©Radiabo)

Palazzo d’Accursio, insomma, ha le idee chiare sul fine delle Giornate della Cura. «Dobbiamo darci una serie di regole che facciano ritornare Bologna a essere una città che si prende cura di sé. Così come i commercianti devono spazzare e pulire l’area antistante al proprio negozio. Noi dobbiamo sanzionare se non viene fatto, ma occorre che non ci sia sempre bisogno della Polizia locale. Deve essersi senso civico» conclude il sindaco.

Il tutto, infatti, ha uno scopo ben preciso: lottare contro il degrado di Bologna, che in base agli ultimi dati appare fortunatamente in calo.

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