La poca vivibilità che i cittadini di Bologna lamentano è anche dovuta ai problemi di viabilità: oltre alla questione tram, ai numerosi cantieri, al traffico ingestibile e a iniziative come Città 30, ci si mettono pure gli autobus inefficienti. Nel 2025, infatti, una corsa su quattro ha subito un ritardo, scrive Il Resto del Carlino. Alcune linee hanno persino fatto registrare picchi del 50%, senza contare le numerose corse tagliate.
Tra autobus in ritardo, corse che saltano e biglietti in aumento, il servizio di trasporto pubblico di Bologna è scadente. De Biase: «Di solito prima si migliora il servizio, poi si aumentano le tariffe»
In un articolo comparso oggi sul quotidiano bolognese, Francesco Moroni evidenzia come le corse siano diminuite nel giro di un anno: nel 2024 erano state un milione e 475mila, nel 2025 sono diventate un milione e 406mila. Da gennaio a dicembre scorsi, in altre parole, si sono perse quasi 70mila corse. Le linee con i numeri peggiori sono quelle che viaggiano in centro come la 27 (- 9.825 corse), la 20 (- 3.270) e la 11 (- 3.179). L’unica in cui si segnala un aumento, al contrario, è la 28 (+ 4.188).
Nell’ultimo anno anche i ritardi sono aumentati: come dicevamo, un quarto degli autobus non è arrivato in orario (pari al 24,4% delle corse). Se la fascia mattutina (ovvero dalle 7 alle 9) e quella pomeridiana (dalle 12.30 alle 15) sono ancora sostenibili, la fascia oraria serale è quella che fa registrare le maggiori criticità: dalle 16.30 alle 19.30 le corse in ritardo toccano persino il 29,8%. Le corse “molto in ritardo” (ovvero oltre i 10 minuti) sono addirittura il 14,8% (+ 3% rispetto al 2023).
Il problema, però, ha anche una doppia faccia: mentre la qualità del servizio peggiore, infatti, il costo dei biglietti aumenta. Un vero e proprio paradosso denunciato da molti utenti del trasporto pubblico bolognese. Anche Gian Marco De Biase, capogruppo di “Al Centro Bologna”, ha espresso il proprio disappunto per una situazione che incide sulla vivibilità dell’intera città. «Nonostante una singola corsa venga considerata puntuale se non supera i quattro minuti e mezzo di ritardo rispetto alla tabella oraria, si può vedere come la maggior parte delle linee registri mediamente una corsa su quattro in ritardo. Questo dimostra come la politica adottata da Tper, e quindi dall’Amministrazione, sia irrispettosa nei confronti dei cittadini che, a fronte di un servizio scarso, hanno visto aumentare in modo spropositato il costo del biglietto».
