Il caldo è, anno dopo anno, uno dei problemi più seri per la città di Bologna. Temperature folli, strade desertiche e un’afa fuori dal comune stanno invadendo il territorio felsineo e, nei prossimi anni, questa tendenza è destinata a salire.
Così, il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Alma Mater si è messo all’opera per analizzare le ondate di calore e la loro evoluzione tra 10 e 60 anni. Due modelli che potrebbero essere fondamentali per la prevenzione cittadina, come evidenzia Giovanni Di Caprio de il Resto del Carlino.

Temporali estivi a Bologna (Depositphotos)
Lo studio dell’UniBo
Durante le ore più calde del giorno, il caldo si concentra in basso, proprio dove siamo noi. In città, però, rispetto alle campagne, il raffreddamento è meno efficace. Così come di notte, quando nei centri urbani il calore accumulato dalle infrastrutture viene rilasciato più lentamente. Dunque, lì le temperature resteranno più alte di circa cinque gradi. Una differenza enorme per i cittadini, che sicuramente faticheranno di più a resistere durante il sonno.

Via Malpertuso a Bologna con i suoi alberi, armi fondamentali per combattere il riscaldamento climatico in città
Le soluzioni contro il caldo
Per la notte, come riportato dallo studio dell’Università di Bologna, sarà fondamentale destinare alcune aree urbane al verde. Un aumento dei terreni destinate agli alberi sarebbe importantissimo per aumentare la brezza urbana e ridurre l’afa.

Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna che deve risolvere il problema climatico in città (© Radiabo)
Di giorno, invece, “saranno più efficaci ombreggiature, raffrescamento evaporativo e superfici ad alta riflettenza”. Altrimenti, gli edifici continueranno ad accumulare calore e a trattenerlo, dando vita ad un pericoloso vortice di caldo. Ora sta al comune risolvere la crisi, ma di certo la speranza è che l’ultimo studio dell’Università possa aiutare chi di dovere nelle riflessioni necessarie.
