Bollette, carburante, carrello della spesa, trasporti: il caro vita ha fatto lievitare i prezzi in qualunque settore, pesando sempre di più sulle tasche degli italiani (Emilia-Romagna compresa). Come riportato da Marco Bettazzi su Repubblica, questa inflazione dovuta alla situazione geopolitica mondiale fa diminuire il potere d’acquisto dei cittadini, nonostante salari in aumento in tutta la regione per il secondo anno consecutivo.
La retribuzione media in Emilia-Romagna è di 34mila euro l’anno ma oggi lo stipendio ha meno valore a causa del caro vita
L’inflazione è cresciuta costantemente negli ultimi dieci anni e i prezzi sempre più alti hanno influito negativamente anche sul potere d’acquisto degli italiani: nonostante gli abitanti emiliano-romagnoli (compresi i bolognesi) possano vantare alcuni dei salari più alti d’Italia, il potere d’acquisto è sempre più basso a causa del caro vita.
Secondo le statistiche presentate alcuni giorni fa dall’Osservatorio JobPricing di Parma, la retribuzione media in Emilia-Romagna è di 34.295 euro all’anno. Questo dato colloca la nostra regione al quinto posto in Italia dietro a Lombardia (36.331), Lazio (35.222) , Liguria (34.872) e Trentino-Alto Adige (34.522). L’ultima posizione è invece occupata dalla Basilicata (27.767).
A livello nazionale si è registrata una Rga (Retribuzione globale annua) di 33.798 euro nel corso del 2025 , un dato cresciuto del 4,3% rispetto al 2024. Parallelamente, però, è aumentato anche il costo della vita: se negli ultimi dieci anni la Rga in Italia è crescita del 14,2%, l’inflazione ha fatto aumentare i prezzi di beni e servizi del 22,6%.
Anche in Emilia-Romagna il rapporto tra retribuzione e inflazione è negativo: nel corso degli anni i salari sono aumentati dell’11,7%, contro un’inflazione pari al 22,5%. Per quanto riguarda Bologna, il capoluogo regionale si conferma una delle città con la retribuzione media globale migliore a livello nazionale: con 35.956 euro, è quinta in Italia davanti a Genova. Milano occupa ancora la prima posizione della classifica, ma anche Parma (settima), Modena (decima), Piacenza (dodicesima) e Reggio Emilia (tredicesima) si posizionano in alto. Più distaccate le province della Romagna: Ravenna è 36esima, Ferrara 40esima, Rimini 50esima e Forlì-Cesena 68esima.
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