Per settimane avrebbe cercato di aggirare i sistemi di sicurezza del Cineca inviando mail costruite ad arte e firmandosi con identità istituzionali false, nel tentativo di ottenere in anticipo le domande dei test universitari per l’accesso a Medicina e Chirurgia. Al centro dell’inchiesta c’è una studentessa di 21 anni, fuori sede domiciliata a Roma, ora denunciata per sostituzione di persona e tentato accesso abusivo a sistema informatico. L’indagine, coordinata dalla Procura di Bologna e sviluppata dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Emilia-Romagna, nasce dopo la denuncia presentata dallo stesso Cineca, il consorzio interuniversitario che aveva gestito la parte informatica e organizzativa delle prove svolte tra novembre e dicembre 2025.

UniBo (©UniBo)
Le false identità e la strategia del phishing a Medicina
Secondo gli investigatori, la giovane avrebbe inviato numerose comunicazioni elettroniche utilizzando account apparentemente riconducibili a enti pubblici e figure ministeriali. Nelle mail chiedeva di poter ricevere in anticipo i quesiti relativi agli esami di Fisica, Chimica e Biologia previsti nel semestre filtro di Medicina. Il tentativo, però, non avrebbe mai superato le barriere di sicurezza predisposte dal Cineca. I tecnici del consorzio, seguendo le indicazioni della polizia postale, hanno infatti risposto ai messaggi allegando link-trappola utili a identificare l’autrice delle richieste fraudolente. Proprio attraverso queste verifiche tecniche gli investigatori sarebbero riusciti a risalire alla presunta responsabile.
Sequestri e accertamenti informatici
Durante le perquisizioni eseguite nei confronti della studentessa sono stati sequestrati computer, telefoni cellulari e tablet. Dall’analisi del materiale informatico acquisito sarebbero emersi diversi elementi considerati rilevanti dagli investigatori. La direttrice generale del Cineca, Alessandra Poggiani, ha sottolineato l’efficacia dei sistemi di protezione adottati dal consorzio: «Siamo grati alla polizia postale e a tutte le autorità che hanno e stanno seguendo il caso: i sistemi di cybersecurity Cineca avevano sventato l’attacco in maniera preventiva».
Il commento del Ministero
Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha evidenziato il valore della trasparenza nelle procedure di accesso ai corsi universitari: «Aver garantito correttezza, trasparenza e rispetto delle regole nelle prove del semestre aperto ha significato assicurare pari opportunità a tutte le studentesse e gli studenti, valorizzando esclusivamente l’impegno, lo studio e il merito».
